Su Windows 10 Microsoft sta investendo tempo e denaro, non si può sbagliare anche alla luce delle sfide che attendono Redmond nell’immediato futuro. Un sistema operativo pensato per unire, invece che frammentare la soluzioni offerte agli utenti in tutto il mondo. Sfida non semplice considerato il ventaglio di macchine coinvolte e l’impegno multiforme richiesto da tecnologie distanti.

Microsoft non può dimenticare il mondo desktop, questo è ovvio, ma tante energie sono state portate via da progetti quali HoloLens, ora serve un approccio unitario per non trovarsi senza un chiaro quadro della situazione in pugno. Entro il termine di quest’anno arriverà Redstone 3 e sarà proprio il compito di questo update quello di portare ordine. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Windows 10, la rivoluzione si chiama Redstone 3

L’arrivo dell’update era previsto per autunno, ma non ci sono conferme circa la data di rilascio, quel che è certo è che Redstone 3 – questo il nome dell’aggiornamento – sarà disponibile entro fine 2017. Si tratta di un elemento di vitale importanza per i piani di Redmond, che ha come obiettivo quello di applicazioni universali Windows, unico modo per creare un ecosistema coerente e omogeneo.

Satya Nadella Microsoft Windows 10 Redstone 3

Tante le novità attese, di sicuro ci saranno grandi cambiamenti per quanto riguarda l’interfaccia. Windows 10 al momento risulta infatti piuttosto spaccato, tra le applicazioni universali delle quali parlavamo prima e tutto il mondo precedente, sicuramente un patrimonio per il sistema operativo ma anche una zavorra considerato che tiene la struttura ancorata a soluzioni antiquate quali i programmi Win32.

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Cosa fare allora? La strada maestra, non senza qualche mugugno da parte degli utenti, è stata tracciata con Windows 8, prodotto molto criticato ma sicuramente audace, soprattutto per quanto riguarda l’integrazione di soluzioni del mondo mobile in un sistema operativo desktop. Un’intuizione che ha anticipato la tendenza degli anni successivi.

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Non basta però una buona intuizione, servono continuità e coerenza, a costo di scontentare molti. Impostazioni svolge molti dei compiti di Pannello di Controllo, che comunque resta uno strumento intoccabile per tanti utenti. Vuoi per abitudine, vuoi per comodità, alcune operazioni restano vincolate a schemi affondano le proprie radice in anni e anni di utilizzo.

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Una problematica rintracciabile in vari dualismi, si pensi a Esplora Risorse. Strumenti datati, che però molti utenti non sarebbero disposti ad abbandonare. Pochi dubbi che Windows 10 sia una creatura nella quale convivono due anime, ma Microsoft deve decidere che strada intraprendere. Da qui le voci relative all’addio a Pannello di Controllo.

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Grande attesa per Redstone 3, atteso da molti come l’aggiornamento che segnerà una cambio di passo netto rispetto al passato. Redmond sembra aver scelto una strada fatta di applicazioni universali e la scelta è comprensibile, non sarà però facile traghettare verso il futuro l’ampia utenza aziendale, che da anni svolge operazioni tramite strumenti familiari.