Idrogeno neutro è stato individuato in tre galassie esterne alla Via Lattea

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Durante uno studio che potrebbe finalmente far luce sulla natura della cosiddetta “materia oscura“, un team internazionale di scienziati ha rilevato per la prima volta atomi di idrogeno neutri, provenienti da una galassia diversa dalla nostra. La scoperta è stata resa possibile dall’enorme Aperture Spherical Radio Telescope (FAST), un radiotelescopio con un diametro di ben cinquecento metri, situato in un bacino naturale nella provincia sud-occidentale di Guizhou, in Cina.

I ricercatori hanno rilevato idrogeno proveniente da tre galassie al di fuori della nostra Via Lattea con solo cinque minuti di esposizione, un’impresa che dimostra l’eccezionale sensibilità del telescopio. È infatti la prima volta che viene rilevato idrogeno neutro dall’esterno della Via Lattea. “Grazie alle misurazioni di idrogeno neutro e monossido di carbonio, gli scienziati possono stimare la massa dinamica delle galassie e possono studiare ulteriormente le distribuzioni di barioni, ossia un particolare tipo di particella subatomica, e di materia oscura“, ha spiegato il dottor Cheng Cheng, principale autore della scoperta.

 

Questi rilevamenti di idrogeno neutro potrebbero aiutare a conoscere di più sulla misteriosa materia oscura

La materia oscura è una forma di materia che si ritiene rappresenti l’85% della materia di cui è composto l’universo, ma non è ancora stato possibile individuarla ed analizzarla direttamente, nonostante gli enormi sforzi della comunità scientifica internazionale. Trovare e studiare la materia oscura potrebbe risolvere alcuni dei misteri più intricati della scienza spaziale: l’osservazione di FAST indicherebbe infatti l’incidenza della materia oscura e renderebbe disponibile quegli strumenti utili per studiare la materia che compone le galassie proprio attraverso l’idrogeno neutro.

idrogeno

Rilevare l’idrogeno neutro extragalattico è peraltro uno degli obiettivi principali che ha portato alla costruzione dell’enorme telescopio. Il FAST, oltre ad essere il più grande radiotelescopio al mondo ad apertura piena, è il secondo più grande telescopio a piatto unico dopo il RATAN-600, in Russia. La macchina ha avuto un costo pari a circa 1,2 miliardi di yuan, pari a 170 milioni di dollari, ed è stata soprannominata Tianyan, che significa “occhio del cielo”. Il telescopio è composto da circa 4.400 pannelli in alluminio e ha più di 2.000 argani che gli consentono di puntare le più diverse parti del cielo. Il dottor Cheng ha concluso sottolineando che il team sta prolungando il periodo di osservazione di FAST al fine di approfondire le conoscenze sulle proprietà dell’idrogeno neutro.

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