La demenza è un termine abbastanza generica che comprende numerose varianti di una condizione che però a sostanzialmente lo stesso effetto, un declino significativo delle facoltà mentali, tra i più comuni la semplice perdita di memoria. Come molte malattie neurodegenerative, le informazioni e le conosce in merito risultano ancora adesso essere carenti e di conseguenza i trattamenti poco efficaci. Un recente trial clinico però sta avendo successo aumentando le speranze per milioni di persone.
Negli ultimi anni si sente parlare spesso di scoperte importanti in materia, ma poi concretamente sembra arrivare ben poco. In questo caso si parla però di una pillola che sembra stia dimostrando avere buone capacità di combattere la demenza frontotemporale, la tipologia più comune per le persone under 60. L’aumento di una proteina specifica la cui carenza è legata alla condizione in questione suggerisce un suo funzionamento.
La possibilità di trattare la demenza
Il farmaco si chiama VES001 ed è pensato per combattere questa tipologia di demenza andando a lavorare attorno il recettore della sortilina che a sua volta come funzionamento prevede l’assorbimento della proteina progranulina. Rallentandone l’assorbimento si può rallentare il rischio di comparsa della condizione sopracitata.
Le parole dei ricercatori: “Per diversi anni abbiamo studiato il ruolo del recettore della sortilina nella neurodegenerazione. Vedere queste conoscenze tradotte in un trattamento che ora mostra risultati clinici promettenti è un importante passo avanti per il settore, e una testimonianza dell’importanza vitale della ricerca di base per lo sviluppo di nuove terapie. Il ritorno dei livelli di progranulina a livelli normali in questi portatori asintomatici della mutazione – che sanno che svilupperanno sintomi nei prossimi 10-20 anni – lascia presagire il potenziale futuro di questo trattamento per prevenire lo sviluppo di sintomi di demenza frontotemporale.”

