Riuscire a curare la demenza senile potrebbe portare sollievo a decine di milioni di persone in tutto il mondo, ma purtroppo al momento è impossibile. Detto questo, potremmo essere più vicini alla capacità di ridurre il rischio di sviluppare la condizioni del tutto andando quindi a salvare altrettante persone nel futuro. Secondo un nuovo studio, infatti, ci sarebbe un vaccino in grado di fornire una protezione del genere, questo nonostante sia pensato per tutt’altro.
Nel 2013, in Galles, è stato studiato un vaccino pensato per proteggere dall’herpes zoster e negli anni a seguire, le persone che l’hanno ricevuto hanno visto una riduzione del rischio di deterioramento cognitivo lieve. Questo non vale solo per chi è già sano, ma anche chi aveva già una diagnosi di una condizione di demenza.
Un vaccino contro la demenza senile
Un dato interessante riguarda 14.350 individui a cui è stato dato il vaccino e avevano già una diagnosi. Normalmente la mortalità era del 50% entro i nove anni la diagnosi, per questo gruppo invece il rischio di morte è sceso del 30%. Sono dati freschi che vanno analizzati, ma che al momento sembrano fornire nuovi percorsi da seguire e approfondire.
Le parole dei ricercatori: “Sono necessarie ulteriori ricerche per testare il nostro lavoro e comprendere meglio il potenziale effetto protettivo del vaccino contro la demenza, in particolare come e perché funziona. La cosa più entusiasmante è che questo suggerisce che il vaccino contro l’herpes zoster non ha solo benefici preventivi e ritardanti per la demenza, ma anche un potenziale terapeutico per coloro che già ne soffrono Investire almeno una parte delle nostre risorse nello studio di questi percorsi potrebbe portare a scoperte rivoluzionarie in termini di trattamento e prevenzione.”

