Il cuore del progetto è un cortometraggio. Si chiama “Seeing Further”, è stato girato interamente con OPPO Find X9 Ultra e racconta Milano in modo non convenzionale: non le cartoline, non i luoghi ovvi, ma un percorso personale attraverso la città che alterna architetture iconiche a dettagli nascosti, costruendo una narrazione visiva che invita a guardare oltre la superficie immediata delle cose.
Find X9 Ultra: lo zoom che cambia le regole
Il dispositivo protagonista non è uno sfondo neutro, è un attore attivo del racconto. OPPO Find X9 Ultra introduce un sistema fotografico progettato attorno a un teleobiettivo Hasselblad Ultra-Sensing da 50 MP con zoom ottico 10x e capacità di raggiungere una qualità ottica equivalente a 20x. Il meccanismo che rende possibile questo risultato è una struttura periscopica a riflessione prismatica quintuplice: la luce attraversa cinque riflessioni interne, superando i limiti fisici tradizionali dello zoom e riducendo al contempo del 30% la lunghezza del modulo fotografico rispetto alle architetture convenzionali.

A completare il sistema c’è il Pristine Optical Path, un percorso ottico basato su un prisma ad alta precisione composto da tre elementi separati da un diaframma su scala nanometrica e da una capsula d’aria, che garantisce una pulizia del segnale ottico difficilmente raggiungibile con tecnologie standard. La stabilizzazione Sensor Shift chiude un sistema pensato per lavorare bene anche nelle condizioni di scatto più complesse.
Il panel talk: quando la fotografia diventa linguaggio

La collaborazione ha trovato un altro spazio di espressione nel panel talk “Digital Dreams: Finding Beauty through the Lens”, svoltosi il 23 aprile. Simon Liu, Director of Imaging Technology di OPPO, ha portato sul palco una riflessione sull’evoluzione della fotografia mobile, sempre meno legata alla semplice cattura di un’immagine e sempre più orientata a supportare creativi e visual storyteller che cercano nuovi modi di interpretare e raccontare la realtà.

