La dieta chetogenica è caratterizzata da un elevato apporto di grassi e da un ridotto consumo di carboidrati. Inizialmente, era nata come trattamento per l’epilessia ma oggi viene studiata anche per la perdita di peso e per diverse malattie, tra cui il cancro. Allo stato attuale però, gli effetti a lungo termine sul nostro organismo non si conoscono. Un nuovo studio pubblicato su Nature ha analizzato il rapporto tra dieta chetogenica e tumori intestinali, rivelando effetti diversi a seconda del tratto preso in considerazione.
I ricercatori hanno sottoposto topi geneticamente predisposti per lo sviluppo di tumori intestinali a tre diversi regimi alimentari: una dieta chetogenica, una standard e una ricca di grassi e calorie. I risultati hanno mostrato che quella chetogenica favoriva la crescita dei tumori nell’intestino tenue. Al contrario, la stessa dieta aiutava a ridurre lo comparsa di colon in un altro tratto dell’organo, il colon.
Gli effetti sul corpo della dieta chetogenica
L’aspetto più sorprendente è che questi effetti non erano dovuti ai corpi chetonici. Gli scienziati hanno scoperto che il fattore determinante era invece il modo in cui le cellule intestinali metabolizzano i grassi alimentari. L’ossidazione degli acidi grassi attivava infatti le proteine PPAR, che stimolavano la proliferazione delle cellule staminali intestinali. Sebbene questo favorisca la riparazione dei tessuti, aumenta anche il rischio che alcune di queste cellule si trasformino in cellule tumorali, soprattutto nell’intestino tenue.
Gli autori sottolineano che i risultati mettono in discussione una delle principali ipotesi sui meccanismi d’azione della dieta chetogenica contro il cancro. “Regimi alimentari e metabolismo vengono spesso discussi insieme, ma non sono sempre la stessa cosa. I nostri risultati dimostrano che in questo modello, è l’elevato contenuto di grassi nella dieta, e non i corpi chetonici prodotti durante la chetosi, a determinare questi effetti sul cancro intestinale, sottolineando l’importanza di distinguere le diete chetogeniche dagli integratori di chetoni.”

