Il nuovissimo portatile economico di Apple, MacBook Neo, sta avendo un successo incredibile. Le vendite sembrano essere così elevate che pare abbiano superato le aspettative dell’azienda. Quest’ultima, secondo gli analisti, aveva previsto di produrre un totale di 6 milioni di unità. Considerando come stanno andando le cose, però, la richiesta sarà molto maggiore. Per quanto tutto ciò possa essere positivo per l’azienda, presto si troverà di fronte ad un problema importante. Scopriamo tutti i dettagli a riguardo.
I MacBook Neo montano al loro interno i chip “difettivi” di iPhone 16 Pro e 16 Pro Max. Questi chip, scarti della produzione degli smartphone, avevano un core GPU in meno rispetto a quelli previsti per il dispositivo. Apple ha quindi pensato bene di riciclarli impiegandoli sui nuovi MacBook Neo. Se il prodotto costa così poco, infatti, è anche per questo motivo. Se però la richiesta del portatile continua ad essere elevata, le scorte del chip termineranno presto. Come si comporterà a quel punto l’azienda?
MacBook Neo: Apple si trova davanti ad un bivio
Ebbene sì, per contenere i costi, Apple aveva pensato di esaurire le scorte rimanenti di chip A18 Pro. Con l’enorme richiesta dei MacBook Neo, l’azienda si troverà presto a dover scegliere una soluzione. Le possibilità, stando a quanto riportato online, sarebbero principalmente tre:
- Riprendere la produzione dei chip A18 Pro, ma ciò probabilmente significherebbe rimuovere dal mercato la variante base di MacBook Neo per fronteggiare i costi di produzione;
- Anticipare il lancio della seconda generazione del prodotto che monterà il chip A19 Pro (attualmente previsto entro la metà del 2027);
- Ridurre la disponibilità del dispositivo fino al prossimo anno (scelta meno probabile).
Quale opzione sceglierà Apple? Se la richiesta del prodotto rimarrà costante, lo scopriremo molto presto. Restate in attesa per tutti gli aggiornamenti a riguardo.
Ph. credit: Apple.com

