Se l’insegnante di lingue fosse l’intelligenza artificiale?

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Hour One è una startup che consente alle aziende di creare degli speaker “fotorealistici” che – diciamola tutta, alquanto suggestivamente – sono in grado di riprodurre qualsiasi testo. E non solo: possono farlo in qualsiasi lingua preimpostata e in modo altamente realistico. La startup ha firmato un accordo con Berlitz.

Come noto, Berlitz è il gigante dell’apprendimento delle lingue e, a seguito della firma del contratto, utilizzerà la piattaforma per dare una spinta ai propri servizi guidati da istruttori e far crescere i suoi programmi di formazione linguistica online. Questo comporta che l’aumento dei servizi aumenti in un modo che, normalmente, sarebbe impossibile da realizzare e, nota dolente, senza il bisogno di assumere migliaia di insegnanti umani.

Berlitz ha costruito la nostra metodologia e il nostro marchio per fornire i migliori risultati agli studenti che hanno a cuore la fluidità, il che richiede un’esperienza molto incentrata sull’uomo“, ha dichiarato in una nota Curt Uehlein, CEO di Berlitz. “Le nostre esperienze digitali dovevano replicare l’esperienza in classe. Farlo con successo significa che Berlitz può estendere la nostra portata in nuovi mercati ed essere più accessibile agli studenti, rimuovendo le barriere di posizione e accessibilità.”

 

Dopo il giornalismo dell’intelligenza artificiale, insegnanti “veramente falsi”?

Molti ricordano i telegiornali condotti da mezzi busti robotizzati in grado di fornire espressioni facciali mentre elencano notizie. Le frontiere dell’intelligenza artificiale si sta prendendo l’onere di “sostituire” diverse figure finora appannaggio dell’essere umano. L’ultima frontiera, quella dell’insegnamento dunque? Potrebbe darsi, a conti fatti.

Hour One è stata in grado di ricreare quasi per intero l’esperienza dell’istruttore in presenza per Berlitz, con personaggi altamente realistici. Ognuno contraddistinto da espressioni facciali e gesti molto naturali e, cosa fondamentale, un discorso perfettamente sincronizzato con il destinatario della conversazione.

Non possiamo sapere, al momento se e quanto successo otterrà questa piattaforma. Certo è che una barriera da abbattere sarà proprio la diffidenza umana verso un umanoide che, di fatto, ne copia e riproduce l’effige. Ma le capacità? Non solo professionali, quanto empatiche. Si possono creare contenuti, tutti rigorosamente generati utilizzando l’IA. Ma il rapporto umano sicuramente non può essere sostituito in via definitiva.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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