Caffè in pericolo: riscaldamento globale mette a rischio le piantagioni

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Il caffè è un piacere irrinunciabile per gli italiani, una presenza fissa nelle nostre giornate. Per la maggior parte delle persone, la giornata non può che iniziare con un espresso o con una tazzona fumante – a seconda dei gusti – e non dimentichiamoci cappuccino, caffè shakerato e altre varianti. Non ci sono dubbi che dietro a questa bevanda ci sia un giro d’affari milionario, ma la situazione potrebbe complicarsi non poco nei prossimi anni.

I consumatori di caffè rischiano ritrovarsi a fronteggiare bevande con un sapore peggiore e prezzi in aumento, il tutto a causa del riscaldamento globale. Scopriamo insieme perché potrebbe verificarsi questo scenario.

Il caffè che conosciamo potrebbe sparire

La produzione di caffè in Etiopia, patria dell’Arabica di grande qualità e più grande esportatore del continente africano, potrebbe rischiare di impoverirsi in maniera considerevole nel prossimo secolo a meno che non vengano prese adeguate contromisure. E’ uno studio pubblicato sulla rivista Nature a lanciare l’allarme.

riscaldamento globale caffè

“In Etiopia e nel resto del mondo, se non facciamo niente, avremo meno caffè che con tutta probabilità avrà un sapore peggiore e costerà molto di più”. Parola di Aaron Davis, uno degli autori del lavoro in questione. Per il momento le riserve messe da parte durante gli anni di elevata produzione ha evitato che ci si ritrovasse a corto della materia, allo stesso modo sono stati evitati balzi dei prezzi.

Ma i cambiamenti climatici a lungo termine, si pensi ai timori per le condizioni metereologiche di Brasile e Vietnam (i due più grandi produttori), potrebbero presto lasciarci a conto. Ribadiamo che si tratta di un trend a lungo termine, ma è comunque una minaccia da non prendere alla leggera come precisa il Dottor Tim Schilling, direttore del World Coffee Research Institute.

Il diminuire di qualità e quantità, a fronte di un aumento dei prezzi, potrebbe mettere in ginocchio nazioni come l’Etiopia, dove l’industria del caffè dà da vivere a circa 15 milioni di persone pari al 16% della popolazione complessiva. Cosa possiamo fare per evitare che si verifichi il peggio?

Nel lungo periodo la tecnologia potrà giocare un ruolo importante per garantire il futuro del caffè. Nel 2014 il genoma completo dell’Arabica è stato reso pubblico, rendendo più semplice la selezione di piante adatte a climi più caldi. Questo è solo un esempio circa le strategie che potranno essere messe in campo in futuro.

Fonte: bbc.com

 

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