Città del Messico, la metropoli che sta sprofondando: non è salvabile

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Città del Messico è la città più popolosa di tutto il nord America con quasi 9 milioni di abitanti; se si espande a tutta l’area metropolitana si parla di 20 milioni. Una piccola nazione che sta sprofondando nel terreno e secondo un nuovo studio non è possibile salvarla. Il motivo riguarda il luogo in cui la città è sorta e si è espansa.

Sostanzialmente è nata sul letto di un lago che negli anni è stato drenato sempre di più. Anche l’acqua delle falde è man mano è stata pompata in superfice per usarla e questo ha reso il terreno instabile. Diventando sempre più asciutto, le lastre di argilla del terreno hanno iniziato a comprimersi con un ritmo non più gestibile.

 

Città del Messico: un futuro incerto

I lavori di drenaggio si sono fermati negli anni ’50 eppure il danno ormai era stato fatto, come mostrano gli ultimi 24 anni di immagini satellitari. L’altezza della città continua a diminuire, anche nelle zone prima considerate sicure. In quest’ultime, il ritmo ha raggiunto un abbassamento di 50 centimetri l’anno. È troppo.

Negli anni passati erano state portate avanti alcune politiche per limitare il drenaggio dell’acqua dalle falde. Si è cercato anche di integrare con l’introduzione di acqua e se all’inizio sembrava esserci un miglioramento, tanto che la riduzione era diventata di 9 centimetri l’anno, alla fine è tornata a 40 centimetri anche nel centro storico.

Il problema è il peso degli edifici che negli anni è aumentato. Sostanzialmente è una città che rischia di distruggersi nel giro di diversi anni. Le infrastrutture non sono al sicuro così come gli edifici, soprattutto i più alti. In sostanza, gli abitanti di Città del Messico rischiano molto e non tutti possono permettersi di trasferirsi.

Ph. credit: Barcelò

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