Coronavirus: nel Regno Unito molti ospedali hanno raggiunto il limite

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Il Regno Unito è di fatto il primo paese che ha dato il via libera alla distribuzione per vaccini. Ovviamente si tratta solo di un piccolo passo che non fa uscire dall’emergenza e infatti i dati in merito alla pandemia parlano chiaro. Soltanto Giovedì hanno registrato più di 35.000 nuovi contagi da coronavirus, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza, un numero che fa da specchio alla situazione ospedaliere. Molto strutture hanno raggiunto il limite.

La situazione è così grave che le ambulanze stanno venendo dirottate verso altri ospedali con sempre più costanza. Il motivo riguarda ovviamente il fatto che i posti letto stanno finendo un po’ ovunque, ma non solo. Il problema è anche nella mancanza di operatori sanitari. Oltre a essere più basso di quanto necessario in generale, molti infermieri e dottori si sono malati a loro volta riducendo il numero di quelli disponibili.

 

Coronavirus: la situazione nel Regno Unito

Allo stato attuale sono 38 milioni le persone che sono costrette a vivere con restrizioni severe, un lockdown non generale, ma comunque mirato a quasi i 2/3 della popolazione del Regno Unito. La situazione degli ospedali è leggermente migliore rispetto al picco aprile a livello di posti occupati a causa del Covid, 15.465 contro i 18.974, ma non si fa i conti con la mancanza di operatori. Tra questi, 1,163 sono i pazienti costretti a essere attaccati a un ventilatore meccanico.

Meno di tre settimane fa il governo del Regno Unito stava allentando di molto le restrizioni dovute alla pandemia visto che i numeri si stavano abbassando. Dal picco di 33.000 nuovi contagi giornalieri erano scesi a 12.155. Nel giro di poco però ecco che sono risaliti raggiungendo un nuovo record, a riprova che finché i vaccini non arriveranno alla maggior parte della popolazione non si può abbassare la guardia neanche di poco.

Ph. credit: The Times

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