Coronavirus: gli scienziati dell’OMS hanno concluso la prima indagine in Cina

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Nelle settimane addietro alcuni ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono volati in Cina per cercare di determinare la vera origine di questo coronavirus. Gli esperti, dopo un’attenta analisi che è partita dal presunto epicentro della pandemia, il mercato di animali vivi di Wuhan, ha sostanzialmente confermato quello che si sospettava. L’origine è quasi certamente animale e non è fuoriuscito da un laboratorio.

Le accuse su un virus di origine umana sono sempre state abbastanza complottiste, ma l’analisi è stata comunque obbligata. Sono stati visitati i laboratori del Wuhan Institute of Virology. Sono stati analizzati i protocolli di sicurezza e sono stati anche interrogati i dipendenti dello stesso.

Le parole di Den Embarek il capo scienziato della ricerca: “I nostri risultati iniziali suggeriscono che l’introduzione attraverso una specie ospite intermedia è il percorso più probabile e che richiederà più studi. È estremamente improbabile che spieghi l’introduzione del virus nella popolazione umana.”

 

L’origine del coronavirus

Tra le altre cose che sono state scoperte durante l’analisi c’è il fatto che non sembrano esserci prove della presenza di grandi focolai di contagi prima di dicembre 2019, nonostante diversi studi precedenti che hanno datato la pandemia a diversi mesi prima. Sono anche riusciti a capire diverse dinamiche di contagio all’interno della città e di quelle vicine.

Detto questo, non hanno scoperto l’esatta origine del coronavirus e potrebbe volerci molto tempo prima di riuscirsi. L’analisi del SARS-CoV-1 dell’epidemia del 2002 ha portato a una soluzione solo 12 anni dopo, nel 2017, a sottolineare che non è così semplice. Ci sono anche studi su altre pandemie che ci hanno messo meno tempo quindi potrebbe succedere in qualsiasi momento.

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