News

Elio-3 superfluido, scoperto il perché della mancanza di attrito

I fisici della Lancaster University hanno stabilito perché gli oggetti che si muovono attraverso l’elio-3 superfluido non sono soggetti a limiti di velocità. L’elio-3 è un raro isotopo dell’elio, in cui manca un neutrone. Diventa superfluido a temperature estremamente basse, consentendo proprietà insolite come la mancanza di attrito per oggetti in movimento.

Si pensava che la velocità degli oggetti che si muovevano attraverso l’ elio-3 superfluido fosse fondamentalmente limitata alla velocità critica di Landau e che il superamento di questo limite di velocità avrebbe distrutto il superfluido. Precedenti esperimenti a Lancaster hanno scoperto che non è una regola rigida e gli oggetti possono muoversi a velocità molto maggiori senza distruggere il fragile stato superfluido.

Ora gli scienziati della Lancaster University hanno scoperto il motivo dell’assenza del limite di velocità: particelle esotiche che si attaccano a tutte le superfici del superfluido. La scoperta potrebbe guidare le applicazioni nella tecnologia quantistica, persino nell’informatica quantistica, dove più gruppi di ricerca mirano già a fare uso di queste particelle insolite.

Un liquido denso dove non c’è resistenza

Per scuotere le particelle legate, i ricercatori hanno raffreddato l’elio-3 superfluido fino a un decimillesimo di grado dallo zero assoluto. Hanno quindi spostato un filo attraverso il superfluido ad alta velocità e misurato quanta forza era necessaria per muovere il filo. A parte una forza estremamente piccola relativa allo spostamento delle particelle legate quando il filo inizia a muoversi, la forza misurata era zero.

L’autore principale, il dottor Samuli Autti, ha dichiarato: “L’elio-3 superfluido è come il vuoto per una barra che si muove attraverso di essa, sebbene sia un liquido relativamente denso. Non c’è resistenza, nessuna. Lo trovo molto intrigante”.

Lo studente Ash Jennings ha aggiunto: “Facendo in modo che la bacchetta cambi la sua direzione di movimento, siamo stati in grado di concludere che la bacchetta sarà nascosta al superfluido dalle particelle legate che la ricoprono, anche quando la sua velocità è molto alta.” “Le particelle legate inizialmente si spostano per raggiungere questo obiettivo, e ciò esercita una piccola forza sull’asta, ma una volta fatto, la forza scompare completamente”, ha detto il dottor Dmitry Zmeev, che ha supervisionato il progetto. I risultati sono pubblicati su Nature Communications.

Marco Inchingoli

Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

Recent Posts

Il diabete di tipo 2 può alterare il cervello in modo simile all’Alzheimer precoce

Il diabete di tipo 2 (T2D) e l'obesità sono condizioni metaboliche caratterizzate da una ridotta sensibilità all'insulina, nota come insulino-resistenza.…

30 Marzo 2025

WhatsApp: ecco come attivare la “modalità capibara”

In questi giorni si sta parlando spesso della "modalità capibara" su WhatsApp. Nonostante si stia diffondendo molto velocemente, ci sono…

29 Marzo 2025

Dieta ricca di grassi può compromettere la memoria in pochi giorni: ecco cosa dice la scienza

Negli ultimi anni, la ricerca ha dimostrato che l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute del cervello. Un recente studio…

29 Marzo 2025

Un adolescente scopre un’eco luminosa in un gigantesco buco nero

Julian Shapiro, un giovane studente di 17 anni, ha fatto una scoperta che potrebbe riscrivere alcune pagine della cosmologia moderna.…

29 Marzo 2025

Air UP: il fenomeno sociale che ha rivoluzionato il modo di percepire i sapori

Harry Potter è riuscito a beffarsi della morte, ma qui non ci troviamo in un film distopico ricco di magia…

29 Marzo 2025

Cani e fibrosi cistica: nuovi alleati per rilevare le infezioni batteriche

La medicina si avvale sempre più della collaborazione degli animali per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Un recente…

29 Marzo 2025