Un nuovo studio riaccende il dibattito sull’impatto dei telefoni cellulari sugli adolescenti. Secondo la ricerca, condotta su ragazzi tra i 12 e i 17 anni, l’uso del telefono migliora leggermente il loro umore. Ma è davvero così semplice?
Gli esperti sono divisi: alcuni sostengono che gli smartphone contribuiscano alla crisi della salute mentale giovanile, mentre altri non vedono un legame così diretto. Lo studio, pubblicato su PLOS One, sembra avvalorare quest’ultima tesi, evidenziando che i giovani si sentono più felici quando usano il cellulare.
Lo studio: dati e metodologia
Per analizzare il fenomeno, i ricercatori hanno coinvolto 253 adolescenti negli Stati Uniti. Nell’arco di sei giorni, ai partecipanti sono stati inviati 30 brevi sondaggi tramite messaggio, in orari casuali tra le 9:00 e le 21:00.
Nei questionari, i ragazzi dovevano indicare se stessero usando il cellulare e valutare il proprio stato d’animo su una scala da 1 a 7 prima e durante l’uso del telefono. I risultati? In media, l’umore passava da 5 a 5,5 quando gli adolescenti prendevano in mano il dispositivo.
I ricercatori hanno interpretato questo dato come un’indicazione che gli smartphone siano utilizzati come strumenti per la gestione dell’umore. “I ragazzi si sentivano meglio quando usavano il telefono e il loro umore migliorava nel corso dell’utilizzo”, ha dichiarato uno degli autori, Matt Minich.
Dipendenza o semplice gestione dell’umore?
Se da un lato lo studio suggerisce che i cellulari possano avere un effetto positivo, dall’altro non affronta il rischio di dipendenza. Alcuni esperti, come il medico spagnolo Marc Massip, mettono in guardia: l’uso eccessivo del telefono potrebbe trasformarsi in una dipendenza simile a quella da sostanze come l’eroina.
Secondo Massip, l’accesso agli smartphone dovrebbe essere vietato fino ai 16 anni, poiché il cervello degli adolescenti è ancora in fase di sviluppo. Inoltre, propone di stabilire regole più rigide, come limitare l’uso del telefono in determinati momenti della giornata o eliminarlo del tutto dalle scuole.
Una questione di equilibrio
L’idea di vietare i cellulari è tutt’altro che unanime. Un altro studio recente ha dimostrato che concedere pause controllate per usare il telefono durante le lezioni migliora i voti e riduce l’uso compulsivo.
Allo stesso tempo, altre ricerche suggeriscono che, per gli adulti, evitare il cellulare durante il lavoro migliora la soddisfazione professionale e il benessere mentale. La differenza potrebbe risiedere nel modo in cui diverse fasce d’età utilizzano la tecnologia.
Educare all’uso consapevole, non vietare
Più che demonizzare i cellulari, gli esperti suggeriscono di insegnare ai giovani un uso consapevole della tecnologia. Il problema, infatti, non è il dispositivo in sé, ma il modo in cui viene utilizzato.
Minich avverte: se il telefono diventa l’unico strumento per regolare l’umore, il rischio di un uso compulsivo è reale. La soluzione? Educare gli adolescenti a trovare un equilibrio tra il mondo digitale e quello reale, piuttosto che limitarsi a imporre divieti.
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