Google Patch Novembre non risolve la vulnerabilità del BUG Dirty Cow

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Nel corso di queste ultime ore, Google sta provvedendo al rilascio delle ultime patch correttive per i propri sistemi Android in relazione ai problemi software intrinseci al ramo sicurezza per i device Nexus ed i Pixel Phone di ultima generazione.

Le vulnerabilità risolte dall’attuale progressive roll-out della nuova piattaforma firmware sono 15 in totale ma, ad ogni modo, gli utenti si dicono sgomenti di fronte all’impossibilità di poter vedere finalmente risolta una grave vulnerabilità specifica di sistema che va sotto il nome di Dirty Cow, un bug davvero insidioso che consente, passando per una falla del Kernel Linux, un accesso indiscriminato ai dati del dispositivo ad opera di hacker e malintenzionati che possono così garantirsi accesso privilegiato senza il consenso dell’utente ed in maniera del tutto trasparente.

La falla, di certo, non è nuova. Viene, infatti, catalogata come CVE-2016-5195 e risale addirittura al lontano 2007, sebbene venuta a galla soltanto nel passato mese di Ottobre 2016 ad opera del ricercatore Phil Oester, il quale ha prontamente segnalato il deficit di sicurezza ai laboratori Google.

Gli esperti programmatori ed il team di sicurezza sono, ad ogni modo, al lavoro su una nuova patch Google supplementare da rilasciarsi parallelamente alla prossima soluzione di IT Security del mese di Dicembre 2016, quando vedremo finalmente risolta la mancanza.

google dirty cow

Ulteriori informazioni esaustive in proposito possono essere reperite dal sito ufficiale Source Android che rimanda al post Google di riferimento sul bollettino delle correzioni apportate attraverso l’implementazione software dell’ultima patch correttiva.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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