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HIV, le nuove raccomandazioni mirano ad espanderne la copertura

L’HIV è purtroppo un virus molto diffuso, che si trasmette con contatto di sangue, saliva o altri liquidi biologici, che porta alla malattia dell’AIDS. Essa è una malattia in cui il sistema immunitario si indebolisce progressivamente fino a consentire l’insorgenza di gravi infezioni opportunistiche e cancro. La prevenzione diventa in questo ambito un aspetto fondamentale per ridurre i contagi e quindi la malattia.

In merito all’ambito preventivo, L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha emesso nuove raccomandazioni per aiutare i paesi a raggiungere gli 8,1 milioni di persone che vivono con l’HIV che devono ancora essere diagnosticate e che non sono quindi in grado di ottenere cure salvavita.

“La faccia dell’epidemia di HIV è cambiata radicalmente negli ultimi dieci anni”, ha detto il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Più persone ricevono cure che mai, ma troppe non stanno ancora ricevendo l’aiuto di cui hanno bisogno perché non sono state diagnosticate. Le nuove linee guida dell’OMS per il test dell’HIV mirano a cambiare radicalmente questo. “

 

Le nuove guide OMS dell’HIV

Il test dell’HIV è fondamentale per garantire che le persone vengano diagnosticate precocemente e inizi il trattamento. Buoni servizi di test assicurano inoltre che le persone sottoposte a test HIV negativi siano collegate a servizi di prevenzione adeguati ed efficaci. Ciò contribuirà a ridurre gli 1,7 milioni di nuove infezioni che si verificano ogni anno.

Le linee guida dell’OMS vengono pubblicate prima della Giornata mondiale contro l’AIDS, ovvero l’1 Dicembre e della Conferenza internazionale sull’AIDS e le infezioni sessualmente trasmissibili in Africa (ICASA2019). Si svolge in quel luogo anche perché due terzi di tutte le persone con HIV vivono nella regione africana.

Vediamo alcuni dei punti delle nuove linee guida dell’OMS per il virus:

  • L’OMS sta incoraggiando tutti i paesi ad adottare una strategia standard per i test che utilizza tre test reattivi consecutivi per fornire una diagnosi HIV positiva. In precedenza, la maggior parte dei paesi a carico elevato utilizzava due test consecutivi. Il nuovo approccio può aiutare i paesi a raggiungere la massima precisione nei test HIV.
  • L’OMS raccomanda ai paesi di utilizzare l’autotest dell’HIV come porta d’accesso alla diagnosi.
  • L’Organizzazione raccomanda inoltre i test HIV basati sui social network per raggiungere le popolazioni chiave, che sono ad alto rischio ma hanno meno accesso ai servizi. Questi includono uomini che fanno sesso con uomini, persone che iniettano droghe, prostitute, popolazione transgender e persone in prigione.
  • L’OMS raccomanda di fare un buon uso dei nuovi social network ed altri siti web per sensibilizzare la popolazione all’importanza della prevenzione in merito.
Francesco Borea

Studente universitario Appassionato di tecnologia

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