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I pericoli crescenti legati all’intelligenza artificiale: minacce per la sicurezza e la privacy in aumento

Con il rapido avanzare dell’intelligenza artificiale (IA), emergono pericoli sempre più evidenti legati alla sicurezza e alla privacy dei sistemi. Il National Institute of Standards and Technology (NIST), organizzazione americana dedicata alla difesa dei sistemi informativi, ha recentemente lanciato l’allarme attraverso un post che mette in evidenza diverse minacce potenziali.

Nel panorama delle sfide, il NIST sottolinea un punto cruciale: “I sistemi di intelligenza artificiale possono funzionare male se esposti a dati non attendibili e gli aggressori sfruttano questo problema“. Attualmente, il NIST ammette che non esiste un metodo completamente affidabile per proteggersi da tali attacchi, ma sottolinea l’importanza di adottare strategie di mitigazione dei rischi.

Il post del NIST si basa su un approfondito studio condotto da un team di ricercatori, mirato a stabilire una “tassonomia e terminologia degli attacchi e delle misure di mitigazione” nel contesto dell'”apprendimento automatico antagonista“. Questo termine si riferisce alla capacità di un sistema di apprendimento automatico di reagire e adattarsi alle minacce esterne.

Le principali sfide di sicurezza e privacy, come identificate dal NIST, includono la manipolazione dei dati di addestramento, lo sfruttamento delle vulnerabilità dei modelli per danneggiare le prestazioni del sistema di intelligenza artificiale e l’uso di manipolazioni dannose o modifiche ai modelli per estrarre informazioni sensibili sulle persone rappresentate nei dati, sui modelli stessi o sui dati aziendali.

Il pericolo è reale e sempre in agguato. La necessità di sviluppare metodologie più robuste per garantire la sicurezza e la privacy nei sistemi di intelligenza artificiale diventa quindi una priorità. Il NIST suggerisce che affrontare le sfide attuali richiede un approccio olistico che includa misure preventive, tecniche di mitigazione e una continua ricerca per sviluppare protocolli più sicuri di gestione dell’IA. In un mondo sempre più dipendente dall’intelligenza artificiale, la consapevolezza e la sicurezza devono procedere di pari passo con l’innovazione.

Image by Gerd Altmann from Pixabay

Federica Vitale

Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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