Instagram: 3 strategie efficaci per ottenere visibilità, a prova di algoritmo

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L’algoritmo è un meccanismo presente in tutte le piattaforme, non solo quando si parla di motori di ricerca, ed è soggetto ad aggiornamenti costanti.

È quanto avviene anche su Instagram, un social che, stando al Digital Report 2025 di We Are Social in collaborazione con Meltwater, è utilizzato dal 75,4% degli italiani. Instragram è preceduto in questa speciale classifica, anche se per pochi punti percentuali, da Facebook e, questa volta con un margine più ampio, da WhatsApp.

Instagram supera invece Facebook in termini di ore mensili per utente, classifica in cui spicca TikTok. I social, del resto, risultano a oggi impiegati da un’ampia fetta della popolazione – l’analisi sopracitata parla del 75% –, a fronte di un totale di circa 44 milioni di persone; non deve stupire che si tratti di uno dei canali più importanti per le aziende per farsi conoscere.

Oggi vi proponiamo alcune strategie efficaci per quanto riguarda Instagram, tutte a prova di algoritmo, anzi, di algoritmi, visto che il network ha un meccanismo che si attiva per ogni tipologia di contenuto oggetto di pubblicazione.

Non basta il numero di follower: occorre che gli utenti siano attivi

Fino a non molto tempo fa gli influencer erano categorizzati sulla base del numero di follower. Oggi non è più così, tanto è vero che le imprese prediligono sempre di più i cosiddetti micro e nano influencer. Come mai? Hanno sì un seguito inferiore, ma composto da utenti più attivi e “di nicchia”.

Come fare per ottenere visibilità? Accanto alla produzione di contenuti originali e di valore, c’è una soluzione capace di fare la differenza: quella di acquistare dei follower con un alto valore qualitativo. È quello che permette di fare un portale come 1Milionedifan, che dà modo di implementare la notorietà delle pagine social in modo sicuro, senza l’uso di soluzioni illegali, oltre che di scarsa efficacia.

Alla base c’è il conseguimento di relazioni che vedono al centro utenti italiani, attivi e reali e in quanto tali in grado di garantire una crescita continuativa e duratura. Non simile a quella di una meteora, dunque.

Tempo di permanenza? Un fattore imprescindibile

Un altro fattore a cui l’algoritmo di Instagram presta particolare attenzione è il tempo di permanenza dell’utente sul contenuto: più è alto, più il format pubblicato viene premiato, acquisendo maggiore visibilità.

Cosa significa? Ecco alcuni esempi:

  • se l’utente reagisce alla pubblicazione del post entro 15, massimo 30 minuti, è un punto a favore;
  • lo è anche se vede il contenuto dall’inizio alla fine. Meglio quindi evitare le soluzioni troppo prolisse;
  • se l’utente lascia un commento o interagisce in DM è un altro plus.

Video: in ascesa anche su Instagram

Instagram è un social dove la comunicazione avviene per immagini: più sono autentiche, meglio è.

C’è però da dire che i contenuti video sono in ascesa, un fenomeno che interessa proprio i cambiamenti inerenti l’algoritmo e che sta caratterizzando persino altre piattaforme dove questa scelta fino all’inizio del 2025 era inusuale, ad esempio LinkedIn.

Instagram è destinato ad assomigliare sempre di più a TikTok, dunque? In parte, ma non del tutto, visto che ha una sua identità ben precisa. Per essere visibili, bisognerà contemplare anche questo aspetto, implementandolo con costanza.

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