Una pagina bianca, un messaggio come “dominio in vendita” o una semplice schermata con la scritta “prossimamente” potrebbero sembrare completamente innocui. In realtà, secondo Kaspersky, dietro alcuni di questi siti possono nascondersi strumenti utilizzati dai criminali informatici per raccogliere informazioni sugli utenti e preparare nuove campagne fraudolente.
L’azienda di sicurezza ha acceso i riflettori sui cosiddetti parked domain, ovvero indirizzi web registrati ma non ancora associati a un sito completo. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di pagine temporanee o inattive, alcune possono essere sfruttate per attività di monitoraggio, pubblicità aggressiva o vere e proprie minacce informatiche.
Cosa sono i parked domain e perché possono essere rischiosi
Un parked domain è un dominio acquistato ma ancora privo di un sito sviluppato. Normalmente queste pagine mostrano contenuti molto semplici, come un avviso che informa della futura apertura del sito oppure una proposta di vendita dell’indirizzo web. Il problema nasce quando queste pagine vengono modificate con script nascosti capaci di raccogliere informazioni dal dispositivo dell’utente. Anche una semplice visita può permettere di ottenere dati come indirizzo IP, posizione geografica approssimativa, informazioni sul browser utilizzato e identificativi legati ai cookie.
Secondo Kaspersky, alcuni operatori possono arrivare a creare una vera e propria impronta digitale del dispositivo attraverso tecniche come Canvas fingerprinting, WebGL fingerprinting e Audio fingerprinting. Questi sistemi permettono di riconoscere un dispositivo anche senza utilizzare i tradizionali cookie, analizzando caratteristiche uniche del modo in cui hardware e software elaborano immagini e suoni. Le informazioni raccolte possono poi essere utilizzate per creare profili dettagliati degli utenti destinati alle reti pubblicitarie, spesso senza un consenso realmente consapevole.
Dal tracciamento ai reindirizzamenti pericolosi
I parked domain non rappresentano soltanto un rischio per la privacy. Alcuni possono diventare strumenti per indirizzare gli utenti verso contenuti dannosi attraverso tecniche di typosquatting, ovvero la registrazione di domini molto simili a quelli di siti conosciuti con piccole variazioni nel nome. Un semplice errore di digitazione può quindi portare una persona su una pagina controllata da criminali informatici. Da qui possono partire reindirizzamenti verso siti di phishing, piattaforme fraudolente, contenuti indesiderati o pagine progettate per distribuire malware.
Il rischio aumenta soprattutto quando il dominio imitato richiama marchi noti o servizi utilizzati frequentemente dagli utenti. In questi casi, una pagina apparentemente credibile può convincere le vittime a inserire credenziali, dati finanziari o altre informazioni personali. Tra le tecniche più pericolose rientrano anche i drive-by-download, sistemi attraverso cui file o software dannosi possono essere scaricati e installati automaticamente sfruttando vulnerabilità del dispositivo o del browser.
Le pagine vuote non sono sempre innocue
Gli esperti Kaspersky sottolineano come molti utenti tendano a sottovalutare queste minacce proprio perché una pagina vuota trasmette una sensazione di sicurezza. “Una pagina vuota o un messaggio standard come dominio in vendita può analizzare di nascosto l’impronta digitale del dispositivo”, spiegano gli specialisti dell’azienda, evidenziando come queste risorse possano mettere a rischio non solo i dati personali, ma anche informazioni finanziarie e accessi utilizzati in ambito lavorativo. Il problema principale è che il comportamento dannoso spesso avviene senza segnali evidenti. L’utente potrebbe non vedere alcun contenuto sospetto mentre alcune informazioni vengono già raccolte in background.
Come difendersi dai parked domain
Per ridurre il rischio è importante prestare attenzione ai link ricevuti tramite email, messaggi e social network, evitando di aprire indirizzi provenienti da fonti poco affidabili. Prima di inserire dati personali o credenziali è sempre consigliabile controllare attentamente il nome del dominio, soprattutto eventuali errori di scrittura o variazioni sospette. Un ulteriore livello di protezione può arrivare dall’utilizzo di soluzioni di sicurezza dotate di funzioni contro il tracciamento online, il blocco dei contenuti indesiderati e la protezione contro il fingerprinting del browser.
Nel caso in cui si acceda accidentalmente a un parked domain o a una pagina segnaposto, Kaspersky consiglia di evitare qualsiasi interazione con banner o moduli presenti sul sito. La scelta più sicura è chiudere immediatamente la pagina e procedere con la cancellazione della cronologia e dei cookie del browser.

