L’altra faccia dell’uragano Irma: il video che mostra la costa a secco a causa della tempesta

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Comprendere il quadro è complicato. Le foto delle inondazioni causate dall’uragano Irma nei Caraibi e nel sud degli Stati Uniti, le piogge torrenziali che dilaniano panorami paradisiaci ora spettrali lasciano impauriti. Ma i meteorologi sono ben consapevoli del fatto che questa sia l’altra faccia della stessa medaglia, un fenomeno straordinario che pochi sono riusciti a vedere.

Il potente uragano potente, il più forte nella storia dell’Atlantico, ha cambiato il modo in cui l’oceano appare a chi lo conosce molto bene. In particolare, si deve ad un’utente di Twitter la pubblicazione di una serie di foto e di un video sensazionali, quanto tremendi. “Non posso credere che questa sia Long Island, le Bahamas e l’acqua dell’oceano manca!!!“, scrive sbalordita nel tweet.

I venti di Irma sono così forti, superiori ai 200 chilometri all’ora, da aver attirato a largo l’acqua dalla costa. E’ successo alle Bahamas, tra venerdì e sabato, ed ora sta accadendo sulla costa del Golfo della Florida. Sabato scorso, il vento soffiava sulle Bahamas. Quindi, sul lato nord-ovest dell’isola, l’acqua veniva spinto lontano dalla costa. In Florida, invece, l’acqua scorreva verso ovest e, anche qui, lontano dalla costa.

Come avviene questo fenomeno? Nel centro della tempesta, dove la pressione è più bassa e i venti convergono, l’acqua incontra la bassa pressione: è come se fosse un dispositivo di aspirazione che, appunto, aspira l’aria verso l’interno. Quando la pressione è eccezionalmente bassa e i venti sono molto forti, è possibile creare un accumulo di acqua di mare sotto il centro della tempesta, lasciando la costa in secca.

In ogni caso, l’acqua che manca non è segno del passaggio di uno tsunami. In realtà, ciò che è avvenuto nelle Bahamas e in Florida dovrebbe tornare alla normalità dopo che la tempesta si sposta a nord. Nel frattempo, Irma stava perdendo forza, e già nella giornata di ieri è stata declassata alla categoria 1 e si snoda a 135 chilometri all’ora.

Si prevede continuerà ad indebolirsi e a diventare una tempesta tropicale.

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