Morto a causa della liquirizia nera: ne ha mangiata troppa

Date:

Share post:

Un uomo negli Stati Uniti, nel Massachusetts per essere più precisi, è morto a causa di un alimentazione alquanto particolare. Oltre ai normali pasti infatti, l’uomo avrebbe consumato una quantità spropositata di liquirizia nera nel corso delle precedenti due settimane. Aveva 54 anni ed è morto a causa di una sostanza presente nel suddetto alimento e che in grandi quantità risulta essere tossica.

Bisogna sottolineare che per morire a causa della liquirizia nera bisogna consumarne veramente tanta, ma nel caso dell’uomo c’era anche altro. Come riferito dai familiari, l’uomo aveva un alimentazione molto povera. Consumava in media due pacchetti di caramelle alla liquirizia ogni giorno e l’ha fatto per due settimane. Per il resto, mangiava molto poco.

Detto questo, c’è ancora altro da aggiungere. I medici, che hanno preso in carico l’uomo che si era sentito male mentre si trovava a un fast food, hanno infatti indicato che il suddetto soffriva di fibrillazione ventricolare, un problema al cuore potenzialmente fatale. Tutto questo ha causato la morte dell’uomo.

 

Liquirizia: la sostanza tossica

Ma qual è la sostanza tossica della liquirizia? Si tratta della glicirrizina la quale deriva dalla radice della pianta. Consumare radici, ma anche direttamente caramelle, abbassa i livelli di potassio nel corpo. La conseguenza nell’avere questi livelli bassi è l’ipertensione, oltre che ritmi cardiaci completamente anomali.

In sostanza, il cuore è andato sotto stress e insieme alla fibrillazione ventricolare si è creato uno scenario mortale. Secondo la FDA americana, consumare così tanta liquirizia è pericoloso proprio per questo motivo, ma arrivare a questi livelli risulta essere comunque estremamente raro.

Related articles

Recensione Oppo Reno16 Pro 5G: design premium, fotocamera da 200 MP e IA al servizio della quotidianità

Gli utenti cercano dispositivi capaci di accompagnare la quotidianità in modo completo, combinando design, fotografia, intelligenza artificiale, autonomia...

Il cuore si sincronizza nelle interazioni sociali: cosa hanno scoperto i ricercatori

Quando due persone conversano, collaborano o condividono un'esperienza, non si scambiano soltanto parole ed emozioni. Secondo una nuova...

Declino cognitivo nei cani: un cambiamento nell’andatura potrebbe essere un segnale precoce

Con l'avanzare dell'età, anche i cani possono andare incontro a un progressivo declino delle funzioni cognitive, una condizione...

La lettura è uno dei migliori allenamenti per il cervello: cosa dice la scienza

Aprire un libro è un gesto quotidiano che può avere effetti sorprendenti sul cervello. Da anni neuroscienziati e...