Ormai dovremmo aver capito che la microplastica si trova ovunque, dalle cime più alte, al fondale dei mari passando tra tutto quello che ci sa in mezzo, tra cui gli essere viventi. Ormai le tracce sono state trovate un po’ ovunque, quindi perché sui ricci potrebbe essere un problema? Non è lo in senso assoluto, ma può interessare molti e apri scenari fastidiosi da dover affrontare.
La microplastica può finire nel nostro organismo attraverso molti modi, dal cibo ingerito o dall’acqua. Le confezioni di plastica degli alimenti sono una delle fonti principali e questo vale anche per gli animali domestici. Per la natura dei ricci, è facili che finiscano per nutrirsi del cibo pensato per i nostri animali domestici e il risultato è una presenza consistente di frammenti nell’organismo.
La microplastica nel cibo degli animali
Lo studio ha individuato la microplastica analizzando le feci dei ricci e poi andando a ritroso per capire effettivamente l’origine. Il risultato è stato scoprire la presenza di tali frammenti negli alimenti pensati per gli animali domestici. Quest’ultimi dovrebbero essere sottoposti a test mirati per evitare di situazioni del genere, ma evidentemente non vengono eseguiti a dovere.
Le parole dei ricercatori: “Tutto questo suggerisce che gli alimenti per animali domestici potrebbero essere un’importante fonte di particelle di microplastica per gli animali domestici e i ricci selvatici (e altri mammiferi). Sappiamo ancora relativamente poco sugli effetti delle microplastiche sulla salute degli animali domestici e della fauna selvatica, e non abbiamo testato tali impatti nella nostra ricerca. Tuttavia, un numero crescente di studi di laboratorio dimostra che le microplastiche possono causare problemi di fertilità, funzionalità degli organi e salute generale.”

