Lo scorso Mercoledì la NASA ha annunciato l’estensione della missione dell’astronauta Christina Koch a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, rendendo quello dell’astronauta americana, un volo spaziale da record.
Christina Hammock Koch è nata il 29 gennaio 1979, ed è un ingegnere e astronauta della NASA, classe 2013. Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria elettrica e fisica alla North Carolina State University, si è laureata nel 2001 alla NASA Academy, presso il Goddard Space Flight Center (GSFC) dove ha lavorato come ingegnere elettrico nel laboratorio per l’astrofisica delle alte energie,dal 2002 al 2004.
Nel giugno 2013,è stata selezionato dalla NASA per entrare a far parte dell’Astronaut Group 21, completando la sua formazione come astronauta a luglio 2015. Formazione che ha richiesto, come per tutti gli astronauti, prove scientifici e tecnici, studi intensi e approfonditi su tutti i sistemi della Stazione Spaziale Internazionale, passeggiate nello spazio, robotica, allenamento fisiologico, addestramento al volo T-38 e alla sopravvivenza in ambienti estremi.
Il 14 marzo 2019, è iniziata la sua avventura verso la Stazione spaziale internazionale, a bordo della Soyuz MS-12 che l’ha portata a bordo della ISS assieme ai colleghi Aleksej Ovčinin e Nick Aia. Christina Koch è parte delle spedizioni 59, 60 e 61, in qualità di ingegnere di volo.
Come ben sappiamo il 29 Marzo avrebbe dovuto essere una delle due protagoniste della passeggiata esterna alla ISS, insieme alla collega Anne McClain ma, a causa di problemi nelle misure delle tute spaziali, la camminata al femminile fu rimandata.
Ma non sono finite le sorprese e i record per l’astronauta statunitense. Proprio il 17 Aprile c’è stata infatti la comunicazione da parte della NASA, di un prolungamento della sua missione. Christina Koch rimarrà nello spazio fino a Febbraio del 2020, ritornerà quindi sulla Terra dopo ben 328 giorni trascorsi nello spazio. Supera così il volo di Peggy Whitson, la cui permanenza nello spazio fu di 288 giorni nel 2016/2017.
Davvero un volo record quindi quello della Koch, che sarà la donna con la più lunga permanenza nello spazio e si troverà a soli 2 giorni dal record assoluto di volo, detenuto dall’astronauta Scott Kelly, con 340 giorni consecutivi eseguiti tra il 2015 ed il 2016.
La lunga permanenza della Koch nello spazio servirà a raccogliere dati sugli effetti che la permanenza prolungata nello spazio ha sul corpo umano. Una ricerca che sarà molto utile nell’ottica di future missioni umane sulla Luna e su Marte. Il prossimo astronauta NASA a lasciare la Terra per eseguire il medesimo tipo di indagini, sarà Andrew Morgan, che si unirà alla Koch a bordo della ISS.
Il gioco, che si tratti di videogiochi, giochi da tavolo o sport di squadra, è spesso considerato una forma di…
Secondo una recente revisione pubblicata su Brain Medicine, l'esposizione agli inquinanti atmosferici durante le fasi cruciali dello sviluppo, come la…
La fiducia in sé stessi è comunemente associata a risultati positivi, ma recenti ricerche mettono alla luce un fenomeno controintuitivo:…
Quando viene creato un nuovo farmaco, è possibile che con il tempo si scopra che il suddetto risulti utile per…
Meta continua a fare cambiamenti inaspettati su Instagram. Dopo aver portato in campo la nuova funzione per azzerare i contenuti…
Affrontare le proprie paure in un ambiente sicuro, come una casa infestata, potrebbe offrire più di un brivido: potrebbe migliorare…