Gli scienziati hanno identificato un nuovo tipo di cristallo temporale, un’entità quantistica capace di ripetere schemi di movimento senza consumo di energia. Mentre un cristallo tradizionale presenta una struttura che si ripete nello spazio, un cristallo temporale segue una ripetizione nel tempo, vibrando a una frequenza costante.
Uno studio pubblicato su Physical Review X rivela che questa nuova scoperta potrebbe ridefinire i concetti di tempo e movimento nella fisica quantistica.
Il quasicristallo del tempo: un risultato senza precedenti
Dal 2016, i cristalli temporali sono oggetto di studio, ma il team di ricercatori della Washington University di St. Louis (WashU) ha fatto un passo avanti, creando un quasicristallo del tempo.
A differenza dei cristalli temporali tradizionali, i quasicristalli non ripetono mai il loro schema di disposizione atomica, il che significa che vibrano a frequenze diverse invece di seguire una ripetizione fissa. Questo comportamento sfida le nozioni classiche di periodicità e movimento.
Come è stato creato il quasicristallo del tempo?
Il processo di realizzazione ha coinvolto:
✅ Un piccolo pezzo di diamante (1 mm)
✅ L’uso di raggi di azoto per creare spazi vuoti nella sua struttura
✅ Il riempimento di questi spazi con elettroni, che hanno iniziato a interagire quantisticamente con le particelle vicine
Ogni quasicristallo temporale ottenuto contiene oltre un milione di questi spazi vuoti, ognuno dei quali misura solo un micrometro.
Applicazioni future
I ricercatori ritengono che i quasicristalli del tempo possano avere implicazioni rivoluzionarie in diversi settori, tra cui:
🔹 Misurazione del tempo di precisione
🔹 Informatica quantistica
🔹 Sensori quantistici avanzati
Questa scoperta potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo capitolo nella meccanica quantistica, con potenziali applicazioni che ancora non possiamo immaginare.
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