New York: il coronavirus è arrivato dall’Europa, non dall’Asia

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L’epicentro di questa pandemia da coronavirus è dato per scontato che si trovi in Cina, più precisamente a Wuhan, e ancora più precisamente in uno dei mercati di animali vivi della città. Il virus si è propagato verso gli altri paesi colpendo duramente prima l’Europa e poi gli Stati Uniti. Apparentemente però, negli USA il virus è arrivato partendo dal vecchio continente.

Uno nuovo studio suggerisce questo scenario. Due distinte ricerche che si sono concentrate sul genoma dei pazienti infetti a New York sono arrivate alla stessa conclusione. Questo passaggio del virus verso gli Stati Uniti è avvenuto in maniera silente tanto le risposte del governo sono state inutili anche se cercavano di impedirlo.

 

L’arrivo a New York del coronavirus

Il primo caso ufficiale è stato registrato il 19 gennaio. Due settimane dopo, un tempo comunque fin troppo grande, si è alzato il divieto di far entrare le persone dal paese se erano state in Cina negli ultimi 14 giorni. Nel frattempo però, cittadini europei asintomatici avevano già iniziato a fare avanti e indietro dalla metropoli.

Gli studi in merito sottolineano ancora una volta che il contagio in tutto il mondo è avvenuto in maniera silente attraverso un gran numero di asintomatici. Quasi tutti i governi sono stati accusati di essersi mossi troppi tardi, ma la realtà dei fatti è che probabilmente, attivare tali misure qualsiasi momento da quando si era scoperto il SARS-CoV-2 sarebbe stato comunque poco utile.

Allo stato attuale, gli Stati Uniti devono far fronte a un’emergenza mai vista prima in tempi moderni. Con l’ultimo bollettino sono arrivati a confermare 435.000 casi ufficiali con quasi 15.000 morti. Solo negli ultimi due giorni ne hanno registrati più di 3.900.

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