La NRC, Nuclear Regulatory Commission, è un agenzia indipendente governativa degli Stati Uniti, che si occupa della supervisione della sicurezza dei reattori nucleari, la gestione delle licenze e del rinnovo degli impianti, la sicurezza dei radionuclidi, dello stoccaggio e dello smaltimento del combustibile esaurito. Dopo il disastro nucleare di Fukushima del 2011 avvenuto in Giappone, è stata istituita una commissione d’inchiesta per valutare se vi fossero carenze nella supervisione della NRC.
La valutazione della commissione ha evidenziato 12 carenze sostanziali nella NRC, da migliorare per ridurre il rischio che un incidente su scala Fukushima potesse accadere negli Stati Uniti. Ma dopo anni di polemiche nel 2016, i commissari della NRC hanno respinto la valutazione, con l’allora responsabile William Ostendorff, concludendo che “l’attuale approccio normativo ha servito bene il paese”.
Pochi anni dopo, la NRC ha invertito la rotta. L’agenzia ora afferma che ha “Urgente bisogno di trasformare il suo quadro normativo, la sua infrastruttura, rafforzare la sorveglianza della sicurezza”. Un aspetto chiave di tale trasformazione è una revisione del Reactor Oversight Process, il sistema di valutazione della NRC per determinare come ispeziona i reattori nucleari, che sembra essere altamente complesso.
L’industria nucleare statunitense sta affrontando grandi sfide, l’armata di reattori nucleari sta invecchiando. L’età media dei 97 reattori statunitensi in funzione è di 38 anni, e quasi tutti hanno ricevuto estensioni approvate dalla NRC delle loro licenze operative da 40 a 60 anni. Sei reattori hanno persino richiesto un’estensione aggiuntiva di 20 anni. Con l’età i reattori nucleari, richiedono un monitoraggio più intenso e una manutenzione preventiva per funzionare in sicurezza. Ma i proprietari di reattori non hanno sempre preso abbastanza sul serio quest’obbligo.
Durante una riunione di giugno 2019, il responsabile della NRC Jeff Baran ha fatto sapere che il numero di arresti improvvisi del reattore è aumentato da 39 nel 2017 a 46 nel 2018, con un aumento di quasi il 20%. Nel 2019 circa 40 di questi arresti si erano già verificati alla fine di agosto. A quel ritmo, il numero potrebbe avvicinarsi a 60 entro la fine dell’anno, un aumento del 25% rispetto al 2018. Il commissario Baran ha sottolineato che la proposta di ridurre la frequenza di determinate ispezioni ogni tre o ogni quattro anni non migliorerebbe la sicurezza e l’efficienza, ma significherebbe semplicemente che la NRC “farebbe di meno”.
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