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Pensare di essere morti, un particolare malessere

Per tutti noi è così normale sapere di essere vivi che solamente in pochi casi ci si mette realmente a pensarci, ma non tutti è così. C’è una particolare condizione, chiamata sindrome di Cotard, dove la persona non riesce di fatto a cogliere questo semplice fatto, è come pensare di essere morti. Ovviamente questo va a collidere con un naturale proseguimento di vita perché si ignorano i normali segnali del nostro organismo.

Un aspetto comune di questa malattia è pensare che il proprio corpo sia in realtà guidato da un’altra entità che non il proprio volere. Questo porta la persona a ignorare appunto tutti i segnali del corpo, e i pazienti lo fanno perché tanto pensano di essere morti. Non è l’unico comportamento però visto che uno studio ha visto la persona interessata iniziare a regalare tutto quello che aveva.

 

La sindrome di Cotard: il pensiero di essere morti

Quanto è rara di fatto questa malattia? I casi accertati, o comunque presi in considerazione dalla comunità scientifica, sono poco più di 100. L’aspetto comune un po’ a tutti e il pensiero che molti dei proprio organi siano mancanti o proprio morti. Questo può portarli a comportarsi a smettere di prendersi cura, ma non solo con l’idea che tanto tutto ormai è andato perduto, ma anche perché si credono immortali, eterni.

Cercando di capire di cosa si tratti, provando diversi trattamenti, si sta ipotizzando che sia una condizione legata ad altri disturbi come il bipolarismo, la schizofrenia o la depressione. Proprio per questo vengono prescritti farmaci come antipsicotici, antidepressivi e forme di terapie più fisiche, come l’elettroconvulsione.

Giacomo Ampollini

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