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Gli scienziati britannici potrebbero aver scoperto una cura per il coronavirus

Mentre il numero di casi di coronavirus continua ad aumentare nel mondo, gli scienziati britannici infondono speranza con la scoperta di un anticorpo che potrebbe neutralizzare la malattia. Gli accademici che lavorano per l’organizzazione Diamond, ad Harwell, nell’Oxfordshire, hanno utilizzato un potente macchinario per esaminare il sangue di un paziente a cui era stata precedentemente diagnosticata la SARS.

Il paziente aveva contratto il virus nel 2004 prima di riprendersi completamente. Analizzando il campione, i ricercatori hanno scoperto che la persona aveva un potente anticorpo in grado di agganciarsi al virus e distruggerlo attraverso le difese immunitarie naturali del suo corpo.

 

 

Una cura è davvero possibile?

Il professor Gwyndaf Evans, vice direttore della Diamond in scienze della vita, ha riferito che i due virus appartengono allo stesso gruppo di coronavirus ed è quindi possibile trovare una soluzione per affrontare la malattia.

Parlando a The Telegraph, ha dichiarato: “Il Coronavirus ha un corpo sferico con punte simili a corone che spiccano dalla superficie. Il team ha isolato la proteina delle punte e ha esaminato il paziente sopravvissuto alla SARS per trovare un legame con l’anticorpo che possa tornare utile.”

Il professore ha aggiunto che le indagini del suo team hanno dimostrato che la proteina attaccata al coronavirus ha agito meglio di quanto non avesse fatto con la SARS. Dopo la scoperta, il professor Evan unirà le forze con la compagnia farmaceutica AI Exscientia per creare una possibile cura.

Attualmente i casi di coronavirus nel Regno Unito sono saliti a 2.626.

Marco Inchingoli

Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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