Le tempeste solari stanno disorientando le balene

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Molti animali seguono stagionalmente le loro rotte migratorie per nutrirsi o per riprodursi, compiendo dei viaggi straordinari e a volte davvero lunghissimi. Da sempre i ricercatori sono affascinati dal meccanismo con cui gli animali riescono a compiere simili viaggi, spesso per un unica volta nella loro vita, quindi diciamo senza “conoscere la strada”. Ma secondo quanto emerge da una recente ricerca, sembrerebbe che le tempeste solari siano in grado di disturbare la capacità di orientarsi di un mastodontico cetaceo, la balena grigia.

 

Il grande viaggio della balena grigia

La balena grigia (Eschrichtius robustus) riesce infatti a compiere quella che è la più grande migrazione tra i mammiferi, orientandosi perfettamente negli oceani, per compiere il suo viaggio tra i 12.000 ed i 15.000 km, dal Circolo Polare Artico alla California.

Secondo i ricercatori, le balene grigie sarebbero in grado di orientarsi grazie ad una sorta di settimo senso che permette a questi animali di rilevare le variazioni del campo magnetico terrestre. E secondo recenti osservazioni sembrerebbe che le perturbazioni causate dalle tempeste solari al campo magnetico del nostro Pianeta, possano influenzare negativamente la capacità di orientamento di questi mastodontici cetacei.

 

Le tempeste solari disturbano il segnale magnetico su cui i cetacei basano la loro navigazione

Nello studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, i ricercatori hanno mostrato i dati raccolti analizzando 186 diversi flussi migratori, eseguiti dalle balene grige tra il 1985 ed il 2018. Tra tutti i dati disponibili in questo intervallo di tempo, i ricercatori si sono concentrati sugli eventi di spiaggiamento di cetacei che non siano stati causati da ferite, malattie, scarsa salute dell’animale o dall’interazione umana.

In ricercatori hanno poi correlato i dati relativi agli spiaggiamenti avvenuti durante le migrazioni con i dati relativi all’attività solare, come il numero di macchie presenti, le alterazioni del campo magnetico terrestre ed il flusso radio solare. Da questa analisi è emerso che l’attività e le tempeste solari possono influenzare le capacità di migrazione dei cetacei.

I ricercatori hanno infatti scoperto che le probabilità di spiaggiamento dei cetacei, raddoppiano nei periodi in cui vi sono 150 o più macchie solari, mentre si quadruplicano nei periodi in cui vi sono tempeste solari in corso. Secondo i ricercatori le tempeste solari non porterebbero a deviare dalla loro rotta i cetacei a causa dell’alterazione del campo magnetico, ma piuttosto questi cambiamenti porterebbero le balene grigie a perdere il segnale magnetico da seguire.

Jesse Granger, biologa dottoranda della Duke University e prima autrice dello studio, ha affermato che con questo studio “dimostriamo che il meccanismo alla base della relazione tra tempeste solari e balene grigie, è probabilmente causato da un’interruzione del senso di percezione del campo magnetico delle balene, non da informazioni imprecise rilevate dall’animale”.

 

Il meccanismo con cui ciò avviene è ancora sconosciuto

Secondo Granger saranno necessari ulteriori studi, condotti anche su altre specie di balene e anche su migrazioni al di fuori delle rotte statunitensi. È quindi necessario molto altro lavoro, prima che si possa arrivare a definire con chiarezza la relazione tra le tempeste solari e la migrazione dei grandi cetacei.

Valeria Magliani
Valeria Magliani
Instancabile giramondo, appassionata di viaggi, di scoperte e di scienza, ho iniziato l'attività di web-writer perché desideravo essere parte di quel meccanismo che diffonde curiosità e conoscenza. Dobbiamo conoscere, sapere, scoprire e viaggiare, il più possibile. Avremo così una vita migliore, in un mondo migliore.

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