Il numero degli abitanti sul nostro pianeta continua incessantemente ad aumentare. Sfamare oltre 10 miliardi di persone potrebbe non essere così semplice, considerando anche i cambiamenti meteorologici dovuti anche all’inquinamento atmosferico. Un recente studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha analizzato delle possibili soluzioni per il futuro, riguardante soprattutto l’alimentazione.
Innanzitutto, bisogna sottolineare che la temperatura atmosferica influisce nell’alimentazione, in quanto, come emerso dall’ultimo rapporto dell’IPPC, aumenti, anche inferiori ai 2°, della temperatura portano a danneggiare i raccolti e quindi diminuire la quantità di cibo prodotto. Si è stimato che la produzione globale del grano diminuirà del 6% e quella del mais del 7%. Un altro fattore è dovuto anche al metabolismo degli insetti, che, con il riscaldarsi delle temperature, richiedono un maggiore nutrimento, che trovano nei nostri raccolti.
Le soluzioni per avviare questa futura problematica sono principalmente due, e pubblicate sulla rivista Nature.
In questi giorni si sta parlando spesso della "modalità capibara" su WhatsApp. Nonostante si stia diffondendo molto velocemente, ci sono…
Negli ultimi anni, la ricerca ha dimostrato che l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute del cervello. Un recente studio…
Julian Shapiro, un giovane studente di 17 anni, ha fatto una scoperta che potrebbe riscrivere alcune pagine della cosmologia moderna.…
Harry Potter è riuscito a beffarsi della morte, ma qui non ci troviamo in un film distopico ricco di magia…
La medicina si avvale sempre più della collaborazione degli animali per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Un recente…
Alessandria d’Egitto, una delle città più emblematiche dell’antichità, rischia di scomparire sotto le acque del Mediterraneo. Fondata nel 331 a.C.…