Quando arriva il freddo, per molte persone diventa un dramma, mesi caratterizzati da naso gocciolante, dolori alle ossa, patologie stagionali e starnuti. Sembra uno scenario abbastanza normale e prevedibile, ma per alcuni l’abbassamento vuol dire anche sperimentare una forma di allergia rara. Si chiama orticaria da freddo è può essere molto pericolosa se non la si affronta a dovere in quanto portare al collasso anche abbastanza in fredda.
Come ogni altra allergia, il problema nasce dal sistema immunitario che individua qualcosa, a detta sua, di estraneo. Se per altre allergie si parla di una sostanza introdotta nell’organismo, qui si parla delle temperature e le conseguenze possono essere gonfiore generalizzato, eruzioni cutanee, dolore e anafilassi. Allo stato attuale, il motivo dietro a questa condizione risulta essere sconosciuto e nella maggior parte dei casi si parla di qualcosa di passeggero.
Come affrontare l’allergia da freddo
Per chi soffre di questa allergia, dei semplici antistaminici risultano essere l’approccio migliore, ma vanno presi prima di affrontare condizioni di freddo. La particolarità della condizione però sembra necessitare uso maggiore delle dosi che una persone con allergia più comuni assume, come quelle ai pollini. Si parla di prendere fino a quattro volte uno dose standard e per gli esperti, per oltre metà delle persone basta.
Le parole degli esperti per i casi più gravi: “I casi gravi possono essere trattati con un anticorpo monoclonale chiamato Omalizumab, che ha come bersaglio l’immunoglobulina E, una molecola coinvolta nell’attivazione dei mastociti. Un’altra opzione è la desensibilizzazione: esporre gradualmente la pelle a temperature più fredde per diversi giorni per cercare di superare la risposta e il rilascio di istamina. Questo approccio ha avuto alcuni successi, ma la maggior parte degli studi è stata.”

