Scoperto come utilizzare uno scanner celebrale per diagnosticare arresti cardiaci

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Per la prima volta gli scienziati hanno scoperto come utilizzare la risonanza magnetica per individuare la causa di arresti cardiaci nei giovani. In alcuni casi i primi segnali di avvertimento di una condizione cardiaca possono passare inosservati e causare gravi problemi in futuro. Ma ora è possibile disgnosticare i sintomi in anticipo.

Fino ad ora, era impossibile individuare le persone con cardiomiopatia ipertrofica perchè la diagnosi richiedeva un attento esame delle fibre del cuore. In passato questo tipo di esame poteva essere effettuato solo dopo la morte del paziente. Ma i ricercatori dell’Università di Oxford hanno utilizzato la tecnologia di scansione del cervello per individuare un disordine nelle fibre miocardiche in anticipo.

La dottoressa Rina Ariga, cardiologa del NHS e autrice principale dello studio, ha affermato: “Questa è la prima volta che siamo stati in grado di valutare i sintomi degli arresti cardiaci in modo non invasivo nei pazienti viventi con cardiomiopatia ipertrofica“. Se la scansione rivela un malfunzionamento nelle fibre miocardiche, i medici sarebbero in grado di inserire un defibrillatore in modo da spingere l’organo a riprendere le sue normali funzioni in caso di arresto.

Prima questa pratica non era possibile dato il costante movimento del cuore. Il dott. Liz Tunnicliffe, coautore dello studio, ha affermato: “Il problema è che i grandi movimenti di un cuore pulsante minano il microscopico movimento diffusivo delle molecole d’acqua che stiamo cercando di misurare. I recenti progressi nella tecnologia della risonanza magnetica hanno ora reso l’imaging del tensore di diffusione del cuore praticabile negli esseri umani“.

 

Un calciatore crollato in campo

Durante una partita del 2012, il calciatore Fabrice Muamba è crollato in campo a causa della sua particolare condizione cardiaca nonostante avesse solo 23 anni. I medici hanno dovuto effettuare 15 shock con il defibrillatore per rianimare il giocatore che era rimasto apparentemente morto per 78 minuti. Così ha affermato Muamba: “Mi sono sentito cadere e ho sentito due colpi quando la mia testa ha toccato il terreno davanti a me, e basta. Ero morto“.

 

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