Auto a Whisky: il biocarburante del futuro arriva dalla Scozia

Date:

Share post:

Il mondo dei trasporti sta cambiando in maniera radicale. La necessità di abbandonare i combustibili fossili sta dando vita a una nuova generazione di automobili, una notizia positiva senza dubbio, ma non manca qualche sorpresa. Tesla fa scuola con la sua auto elettrica, i colossi del mondo tecnologico accettano la sfida e vagliano soluzioni innovative. Ma avreste mai pensato ad un’auto a Whisky?

Ci hanno pensato gli studiosi dell’Università di Edimburgo in Scozia, terra nota per la qualità di questa bevanda. Un prodotto identificativo della cultura scozzese che può diventare un valido sostituto di diesel e benzina.

L’auto a Whisky è realtà e non servono modifiche al motore

Si chiama biobutanolo, carburante ottenuto dal materiale di scarto derivato dal processo di maltazione e dal pot ale, liquido prodotto con la prima distillazione. Alcool e guida non vanno d’accordo, ma in questo caso non c’è niente da temere. Un’idea per riutilizzare materiali di scarto e proporre nuove soluzioni nel campo dei trasporti.

auto a whisky

Quando pensiamo a nuovi carburanti è ovvio immaginare motori realizzati ad hoc, ma in questo caso non serve alcuna modifica. I test sono infatti stati condotti su una normalissima Ford Focus e tutto è filato liscio. Questo carburante inoltre è molto facile da produrre, considerate le enormi moli prodotte dall’industria del whisky.

Due miliardi di litri di pot al e circa 750 mila tonnellate di draff, ovvero gli scarti. Questo materiale fino a oggi è stato considerato di valore nullo, ma le cose potrebbero cambiare grazie all’auto a Whisky. Lo staff ritiene che questo biocarburante possa rivelarsi un grande affare per tutta la Scozia.

Related articles

Dalla plastica all’idrogeno: la nuova sfida della scienza per l’energia pulita

Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nell’ambiente, alimentando una delle crisi ecologiche più complesse del nostro...

La postura influenza umore e propensione al rischio? Cosa rivela un nuovo studio

Quando pensiamo alla postura, immaginiamo soprattutto il modo in cui ci presentiamo agli altri. In realtà, il modo...

Acufene cronico: il ronzio nelle orecchie potrebbe rimodellare il cervello

Per chi ne soffre, l'acufene cronico non è soltanto un fastidioso fischio o ronzio nelle orecchie. Si tratta...

Alzheimer: scoperta una placca cerebrale finora sconosciuta che potrebbe cambiare la ricerca sulla malattia

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza e colpisce milioni di persone in tutto...