Gli avanzi di caffè sembrano essere una di quelle cose in grado di avere una lunga lista di effetti positivi. Un nuovo studio sudcoreano, per esempio, ha dimostrato l’efficacia dei suddetti nell’edilizia, ancora più nello specifico per una caratteristica da isolante termico. Un utilizzo circolare di un elemento che se no andrebbe sprecato e quindi con un minore impatto ambientale e se anche avanzasse, risulterebbe biodegradabile.
Nello studio, gli avanzi di caffè sono stati fatti essiccare a una temperatura di 80 gradi celsius per una settimana di tempo. Successivamente, sono stati cotti ulteriormente a temperatura di gran lunga più alte arrivando a produrre un materiale ricco di carbonio chiamato biochar. L’ulteriore passaggio è mischiarlo a dei solventi come l’acqua, etanolo o glicole propilenico e miscelato con un polimero naturale.
Come sfruttare gli avanzi del caffè nell’edilizia
Il risultato finale di questo trattamento porta gli avanzi di caffè a essere un materiale con conduttività termica di 0,04W·K; per intenderci, sotto il valore 0,07 sono quelli con conduttività inferiore. Nei test specifici, hanno dimostrato di avere una capacità simile a gli isolanti fatti di polistirene espanso, quelli considerati migliori a livello commerciale.
Le parole dei ricercatori: “In tutto il mondo si produce una quantità enorme di scarti di caffè, eppure la maggior parte finisce in discarica o viene incenerita. Il nostro lavoro dimostra che questo abbondante flusso di rifiuti può essere riciclato e trasformato in un materiale di alto valore che offre prestazioni pari a quelle dei prodotti isolanti commerciali, pur essendo molto più sostenibile. Questo approccio non solo migliora le prestazioni del materiale, ma contribuisce anche a un’economia circolare. Trasformando i rifiuti in un prodotto funzionale, possiamo ridurre l’impatto ambientale e al contempo creare nuove opportunità per materiali sostenibili.”

