Contro il diabete di tipo 2 basta mangiare fagioli ricchi di fibre

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Quello di tipo 2 colpisce per il 90% dei casi di diabete. Questa condizione è caratterizzata dall’aumento pericoloso e talvolta mortale dei livelli di zucchero nel sangue. Questo può portare al rischio di infarti e ictus potenzialmente letali.

Cambiare la dieta è uno dei modi più facili e veloci per ridurre i pericolosi livelli di zucchero nel sangue – ma cosa si dovrebbe mangiare per ottenere i risultati desiderati? Apparentemente, mangiare più legumi può aiutare a mitigare i sintomi associati al diabete di tipo 2.

I dietisti Sarah Brewer e Juliette Kellow hanno discusso a fondo di questo tema. E scrivono: “Il fagiolo è, fra tutti, la ‘stella del mondo dei legumi’ a causa del suo elevato contenuto di fibre, importante per mantenere un peso sano e per coloro che soffrono di diabete di tipo 2. Inoltre, questa varietà è estremamente ricca di antiossidanti“.

Le stesse conclusioni sono rafforzate da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica NCBI.

 

Lo studio

La ricerca ha scoperto che i legumi aiutano il corpo a regolare i livelli di zucchero, rendendolo una scelta eccellente per i pazienti. I partecipanti allo studio che hanno consumato 200 grammi di legumi al giorno avevano livelli di insulina più equilibrati.

Un team di scienziati dell’Università di Toronto, in Canada, ha constatato inoltre che i vegetali possano beneficiare anche i pazienti affetti da diabete di tipo 2.

Ai fini di questa ricerca, hanno diviso 121 volontari in due gruppi distinti – uno che è stato incaricato di mangiare verdure e il secondo altri cibi. I dati compilati e pubblicati nella rivista Scientific Archives of Internal Medicine hanno mostrato che i livelli di zucchero nel sangue (emoglobina A1c) erano ridotti in entrambi i gruppi. Il gruppo che era stato incaricato di ingerire le verdure quotidianamente ha ottenuto i migliori risultati.

Il consiglio, quindi, è quello di non esitare a consultare un medico se si pensa di soffrire di diabete di tipo 2. L’esecuzione di un’analisi delle urine o del sangue determinerà se si è affetti o meno da questa condizione.

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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