Coronavirus: l’efficacia del vaccino di Pfizer contro il nuovo ceppo

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Negli ultimi giorni è salita la preoccupazione che i vaccini finora testati potrebbero risultare meno efficaci contro il nuovo ceppo di coronavirus, preoccupazioni nate anche a causa del clima di incertezza dovuto alle troppe notizie uscite. A cercare di rassicurare un po’ di pensa l’amministratore delegato di BioNTech, la società farmaceutica che di fatto ha sviluppato il vaccino di Pfizer.

Secondo l’uomo, Uğur Şahin, ci sono ottime possibilità che il trattamento sia comunque valido. Ovviamente non c’è l’assoluta certezza di questo e infatti i ricercatori sono già al lavoro per cercare di scoprire la verità.

“Non sappiamo al momento se il nostro vaccino è anche in grado di fornire protezione contro questa nuova variante. Ma scientificamente, è altamente probabile che la risposta immunitaria di questo vaccino possa anche affrontare le nuove varianti del virus. Crediamo che non ci sia motivo di essere preoccupati.

 

Coronavirus e vaccini

Anche nel caso si aprisse lo scenario peggiore, lo scienziato avverte che in realtà basterebbe poco per aggiornare il vaccino, forse anche solo sei settimane. “In linea di principio, la bellezza della tecnologia di messaggistica è che possiamo iniziare direttamente a progettare un vaccino che imiti completamente questa nuova mutazione e potremmo essere in grado di fornire un nuovo vaccino tecnicamente entro sei settimane.”

Purtroppo, allo stato attuale, il nuovo ceppo sta già girando in diversi paesi, anche perché è stato identificato per la prima volta in Inghilterra a settembre. Questo implica che girava già prima e che ha avuto mesi per superare i confini nazionali e raggiungere, tra i tanti, anche l’Italia.

Ph. credit: Diasorin

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