Curiosity si scatta un selfie durante una pausa, è coperta di polvere

Date:

Share post:

Il rover Curiosity si trova su Marte dal 2012 ed in così tanto tempo, ha ormai iniziato a mimetizzarsi nell’inospitale ambiente del Pianeta Rosso. A mostrarcelo è la stessa Curiosity e la straordinaria immagine che ci ha inviato di se stessa coperta dalla polvere rossa della superficie marziana.

 

59 immagini per un solo selfie di Curiosity

Negli ultimi mesi il rover della NASA si sta impegnando a fondo nella sua ricerca in un sito particolare, che si ritiene contenga sulla sua superficie materiali molto antichi. Ma anche se sommersa dal lavoro, Curiosity è riuscita a scattare 59 singoli fotogrammi che sono stati poi sapientemente uniti per creare la singola immagine che osserviamo.

Le immagini sono state scattate il 25 ottobre scorso e un team di esperti di imaging hanno collaborato con il team NASA per realizzare il mosaico che ha dato vita al singolo scatto, rimuovendo la Mars Hand Lens Camera (MAHLI) del rover.

 

Alla ricerca di antiche tracce di vita

Il rover ha trivellato e analizzato per mesi, i campioni della superficie marziana nel nuovo sito chiamato Mary Anning, in onore della paleontologa inglese del XIX secolo. Un nome davvero azzeccato dato che il sito potrebbe fornire informazioni chiave sul passato di Marte.

Solo che Curiosity non è alla ricerca di fossili, ma di molecole organiche a base di carbonio. Uno degli obiettivi chiave della missione Curiosity è infatti quello di rilevare i segnali che possano provare che Marte in passato era abitabile.

Da luglio, quando Curiosity è giunta sul suo sito di lavoro, ha già perforato tre volte il terreno e prelevato campioni nei tre punti denominati Mary Anning, Mary Anning 3 e Groken (come le famose scogliere delle isole Shetland scozzesi).

I campioni prelevati sono stati immediatamente analizzati da Curiosity nel suo laboratorio integrato, il CheMin. Dopo l’analisi il rover invia i suoi dati sulla terra dove vengono esaminati dal team della missione. L’intero processo può richiedere anche dei mesi.

Una volta concluso il suo lavoro al Mary Anning, il rover NASA si dirigerà verso uno strato di rocce ricche di solfati che si trovano ad un’altitudine più elevata lungo il Monte Sharp. Curiosity dovrebbe raggiungere questa zona all’inizio dell’anno prossimo.

Il 18 febbraio 2021 inoltre, il rover di nuova generazione Perseverance, si unirà a Curiosity e al lander InSight. Raggiungendo la sua posizione nel Jezero Crater.

Ph. Credit: NASA

Valeria Magliani
Valeria Magliani
Instancabile giramondo, appassionata di viaggi, di scoperte e di scienza, ho iniziato l'attività di web-writer perché desideravo essere parte di quel meccanismo che diffonde curiosità e conoscenza. Dobbiamo conoscere, sapere, scoprire e viaggiare, il più possibile. Avremo così una vita migliore, in un mondo migliore.

Related articles

Camminare fa bene alla salute e al portafogli: la svolta in Inghilterra

Il Servizio Sanitario Nazionale inglese ($NHS$) sta attuando una transizione scientifica e culturale rivoluzionaria, spostando il focus della...

Perché abbassiamo il volume della radio quando guidiamo? La risposta è nel cervello

Succede quasi automaticamente. Stai cercando un parcheggio stretto, affronti una strada sconosciuta, inizia a piovere o ti avvicini...

Lenovo: l’IA ha un ruolo centrale nella FIFA World Cup 2026 con Referee View

La FIFA World Cup 2026 rappresenta anche un banco di prova per le tecnologie che stanno trasformando il...

Samsung Flex Titanium rende i pieghevoli più resistenti e sottili

Per i dispositivi Galaxy pieghevoli, l'innovazione non passa soltanto attraverso processori più potenti o nuove funzioni software. Samsung...