La condizione di demenza a cui spesso gli anziani rischiano di correre incontro più vanno avanti con gli anni dipende da una lunga serie di fattori. Tra questi fattori c’è il passare una vita eccessivamente sedentaria, implicando passare troppo tempo seduti a non fare niente. A livello generale, viene demonizzato questa posizione su tutti i livelli, ma un recente studio che ha confrontato precedenti ricerche, oltre 85, ha evidenziato un aspetto importante non preso in considerazione.
Di fatto viene evidenziato un aspetto importante differenziando tra stare seduti in modo passivo e in modo attivo. Nel primo caso, per esempio guardare solo la TV, può essere considerato un fattore di rischio per la salute del cervello diventando quindi un fattore di rischio per lo sviluppo della demenza. Invece, stare seduti e giocare a carte, leggere un libro o anche stare al computer facendo delle attività stimolanti, hanno mostrato un effetto positivo sulla salute cognitiva.
Stare seduti e demenza: collegamenti e non
Sia chiaro, si parla sempre di effetti, in entrambe le direzioni, lievi rispetto ad altri fattori di rischio della demenza. Sicuramente non viene vietato di stare seduti a lungo, ma fare pausa per attività che coinvolgono di più le facoltà cognitiva o fare una passeggiata, sul lungo periodo aiutano la salute del cervello.
Le parole dei ricercatori: “È stato dimostrato che il tempo totale trascorso seduti è correlato alla salute del cervello; tuttavia, la seduta viene spesso trattata come un’entità unica, senza considerare il tipo specifico di attività. La maggior parte delle persone trascorre molte ore seduta ogni giorno, quindi il tipo di seduta è davvero importante. Questi risultati dimostrano che piccole scelte quotidiane, come leggere invece di guardare la televisione, possono aiutare a mantenere il cervello più sano con l’avanzare dell’età.”

