La carie nei bambini può richiedere otturazioni, trapano e anestesia, tutto ciò che rende il dentista una tappa spiacevoole. Ma ci possono essere delle alternative come il fluoro di diammina d’argento (SDF), un liquido applicato direttamente sulla carie che può arrestarne la progressione senza interventi invasivi. La sostanza elimina i batteri e contribuisce a rafforzare la struttura dentale residua. Negli Stati Uniti è ampiamente utilizzato, ma soltanto adesso sta venendo approvato anche per i bambini.
Un recente studio clinico, condotto su 830 bambini di età inferiore ai 6 anni con carie gravi, ha fornito risultati incoraggianti. Dopo sei mesi da una singola applicazione, lo SDF aveva ucciso la carie nel 54% dei denti da latte trattati, contro il 22,5% del gruppo placebo. Non sono emerse differenze significative e gli effetti collaterali osservati sono generalmente stati lievi o moderati. L’applicazione richiede soltanto circa 10 secondi, anche se presenta un inconveniente estetico importante.
Un modo per proteggere i denti dei bambini
I ricercatori ritengono che questo trattamento potrebbe essere particolarmente utile nelle comunità con scarso accesso alle cure odontoiatriche. Essendo rapido e non invasivo, lo SDF potrebbe essere somministrato anche in alcuni contesti di assistenza pediatrica, dove i bambini incontrano spesso i medici prima di vedere un dentista. In questo modo sarebbe possibile arrestare alcune carie prima che provochino dolore, infezioni o perdita dei denti, riducendo potenzialmente il ricorso a interventi più complessi e all’anestesia generale.
Le parole dei ricercatori: “I nostri risultati supportano l’approvazione da parte della FDA dell’SDF per la gestione dell’arresto della carie nei bambini piccoli. Rimuovere l’SDF dallo status di uso off-label rappresenterebbe un’importante innovazione che potrebbe portare a un maggiore utilizzo da parte dei professionisti, a rimborsi più elevati da parte delle compagnie assicurative e a una qualità del prodotto più costante. Una maggiore accettazione potrebbe consentire di trattare molte più carie durante un eventuale invio a uno specialista odontoiatrico, prima che diventino dolorose, si infettino o richiedano un intervento chirurgico.”
