Depressione: agire su un nervo per curarla

Date:

Share post:

La depressione è molto più comune di quanto si pensi, ma non colpisce tutti allo stesso modo. È una condizione psicologica complessa che può scaturire per diversi motivi, per alcuni può risultare più impattante che per altri e in generali i trattamenti disponibili no funzionano per tutti. Un terzo dei casi diagnosticati infatti, non ricevono nessun beneficio dai trattamenti attualmente disponibili. Una nuova ricerca però ha esplorato un nuovo modo di agire.

La ricerca della Washington University punta su un dispositivo in grado di interagire con il nervo vago. In generale si parla di stimolazione del nervo vago, o VNS, e ha già dimostrato di portare a miglioramenti duraturi in alcune delle persone colpite da depressione su cui è stato testato, forme gravi. Si tratta di un filo che si collega al nervo stesso, il sinistro, e fornisce leggeri e brevi impulsi elettrici.

 

Curare la depressione con un piccolo dispositivo

I risultati sono stati estremamente positivi. Di tutti i pazienti, il 69% ha avuto un miglioramento dei sintomi della depressione entro i 12 mesi dall’impianto. E di questi, 4/5 hanno mantenuti i benefici nei successivi due anni. Numeri importanti che superano i risultati ottenuti da tutti gli altri trattamenti attualmente in uso per trattare la condizione.

Le parole dei ricercatori: “Questi risultati sono altamente atipici, poiché la maggior parte degli studi sulla depressione marcatamente resistente al trattamento hanno una sostenibilità dei benefici molto scarsa, certamente non a due anni. Crediamo che il campione di questo studio rappresenti il ​​campione di pazienti depressi più resistenti al trattamento mai studiato in uno studio clinico Vedere risultati del genere per questa malattia complicata mi rende ottimista riguardo al futuro di questo trattamento.”

Related articles

Apple si prepara a lanciare nuovi iMac e MacBook Neo

Pare che Apple abbia grossi piani per l'intera famiglia di Mac. Stando ad un recente report di Bloomberg,...

Babywearing: i benefici del portare il bambino in fascia secondo la ricerca

Portare i neonati e i bambini piccoli in fascia è una pratica antica, diffusa da secoli in molte...

Farmaci GLP-1 e perdita di capelli: un nuovo studio indaga un possibile effetto collaterale

I farmaci agonisti del recettore GLP-1, impiegati per il trattamento del diabete di tipo 2 e sempre più...

Il morbillo torna negli USA dopo l’eliminazione: perché sta succedendo

Nel 2000 gli Stati Uniti avevano raggiunto un obiettivo considerato storico: il morbillo era stato dichiarato eliminato dal...