Dolore: un parassita in grado di cambiare la nostra percezione

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Il dolore è una parte fondamentale del nostro organismo, ci fa capire che c’è qualcosa che non va in un primo momento. Il problema di base è che una volta che sappiamo di avere un problema di salute, quando questo richiede molto tempo per guarire, la sofferenza non è più così utile. In aiuto la medicina ci può fornire gli antidolorifici, ma non sono sempre efficaci e a volte, alcune tipologie, causano dipendenza a causa dei composti usati.

Un nuovo studio su parassita specifico, lo Schistosoma mansoni anche detti elminti, potrebbe portare a una rivoluzione a questa tipologia di farmaci contro il dolore. Una capacità di questo parassita acquatico è quello di penetrare l’organismo dell’ospite, spesso anche persone, senza alcuna avvisaglia. Questa capacità è stata studiata ed è stato scoperto che producono un composto in grado di interferire con i neuroni sensitivi presenti nella pelle, il punto di entrata appunto.

 

Possibili nuovi farmaci contro il dolore

Lo studio sui topi in laboratorio esposti al parassita hanno mostrato una maggiore resistenza a stimoli dolorosi/fastidiosi. Da qui a poter sfruttare questa capacità positivamente sugli umani ce ne passa molto, ma la possibilità di inibire momentaneamente i neuroni TRPV1+ apre nuove strade farmacologiche.

Le parole dei ricercatori della Tulane School of Medicine: “Se identifichiamo e isoliamo le molecole utilizzate dagli elminti per bloccare l’attivazione di TRPV1+, potremmo trovare una nuova alternativa agli attuali trattamenti a base di oppioidi per ridurre il dolore. Le molecole che bloccano TRPV1+ potrebbero anche essere sviluppate in terapie che riducono la gravità della malattia per gli individui che soffrono di condizioni infiammatorie dolorose.”

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