Dormire poco può favorire l’aumento di peso: ecco cosa rivela un nuovo studio

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Quando si parla di controllo del peso, l’attenzione si concentra quasi sempre sull’alimentazione e sull’attività fisica. Tuttavia, negli ultimi anni il sonno è emerso come un altro elemento fondamentale per la salute metabolica. Una nuova ricerca suggerisce che anche una lieve privazione del sonno possa influenzare il comportamento quotidiano, aumentando l’assunzione di calorie e favorendo uno stile di vita più sedentario. Gli autori sottolineano che il sonno rappresenta uno dei tanti fattori coinvolti nella regolazione del peso corporeo.

Cosa ha osservato lo studio

I ricercatori hanno analizzato le abitudini di un gruppo di partecipanti sottoposti a una moderata riduzione delle ore di sonno. Pur non trattandosi di una deprivazione estrema, i risultati hanno mostrato cambiamenti significativi nel comportamento: le persone tendevano a consumare più calorie durante la giornata e a svolgere meno attività fisica spontanea. Questa combinazione può favorire, nel tempo, un bilancio energetico positivo e quindi un graduale aumento di peso.

Perché il sonno influenza l’appetito

Dormire poco modifica l’equilibrio di diversi ormoni coinvolti nella regolazione della fame. In particolare, può aumentare la produzione di grelina, che stimola l’appetito, e ridurre quella della leptina, l’ormone che contribuisce al senso di sazietà. Inoltre, la stanchezza può rendere più difficile resistere ai cibi ricchi di zuccheri e grassi, spingendo verso scelte alimentari più caloriche e meno equilibrate.

Meno energia significa anche meno movimento

La riduzione del sonno non influisce soltanto sull’alimentazione. Sentirsi affaticati durante il giorno porta spesso a ridurre i movimenti spontanei, a evitare l’attività fisica e a trascorrere più tempo seduti. Anche una diminuzione modesta del dispendio energetico quotidiano, se mantenuta nel tempo, può contribuire all’aumento del peso corporeo, soprattutto se associata a un maggiore consumo di calorie.

Il ruolo del cervello nelle scelte alimentari

Le neuroscienze hanno mostrato che la privazione del sonno altera anche il funzionamento delle aree cerebrali coinvolte nella ricompensa e nel controllo degli impulsi. Dopo una notte di riposo insufficiente, gli alimenti più ricchi di zuccheri e grassi tendono a risultare più gratificanti, mentre diminuisce la capacità della corteccia prefrontale di regolare le decisioni. Questo rende più probabile scegliere snack e porzioni abbondanti, anche in assenza di una reale necessità energetica.

Non è solo una questione di peso

Dormire a sufficienza è importante anche per numerosi altri aspetti della salute. Un sonno regolare contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario, della memoria, dell’equilibrio ormonale e del metabolismo del glucosio. La carenza cronica di sonno è stata associata a un aumento del rischio di obesità, diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari, anche se tali condizioni dipendono da molteplici fattori.

I limiti della ricerca

Gli autori ricordano che lo studio non dimostra un rapporto diretto di causa-effetto tra una lieve riduzione del sonno e l’aumento di peso. Le risposte possono variare in base all’età, allo stile di vita, alla genetica e alle condizioni di salute di ciascun individuo. Inoltre, sarà necessario verificare se gli effetti osservati nel breve periodo persistano anche nel lungo termine.

Dormire bene è parte di uno stile di vita sano

La ricerca rafforza l’idea che il sonno debba essere considerato un pilastro della salute al pari dell’alimentazione e dell’attività fisica. Mantenere orari regolari, dormire un numero adeguato di ore e favorire una buona qualità del riposo potrebbe aiutare non solo a sentirsi più energici, ma anche a sostenere un migliore equilibrio metabolico. Sebbene non esista una soluzione unica per prevenire l’aumento di peso, prendersi cura del sonno rappresenta una strategia semplice e spesso sottovalutata per promuovere il benessere generale.

Immagine di jcomp su Magnific

Marco Inchingoli
Marco Inchingoli
Nato a Roma nel 1989, Marco Inchingoli ha sempre nutrito una forte passione per la scrittura. Da racconti fantasiosi su quaderni stropicciati ad articoli su riviste cartacee spinge Marco a perseguire un percorso da giornalista. Dai videogiochi - sua grande passione - al cinema, gli argomenti sono molteplici, fino all'arrivo su FocusTech dove ora scrive un po' di tutto.

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