Giant Blob: bolle nel mantello causano eruzioni vulcaniche giganti

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Nel cuore rovente del nostro pianeta, a migliaia di chilometri sotto i piedi, si muovono lentamente colossi invisibili: sono i BLOBS, enormi bolle di roccia calda nel mantello terrestre. Un nuovo studio pubblicato su Communications Earth and Environment suggerisce che queste formazioni misteriose potrebbero essere la scintilla silenziosa dietro alcune delle più devastanti eruzioni vulcaniche della storia del pianeta.

Cosa sono i BLOBS e dove si trovano

I BLOBS — acronimo di Big Lower-mantle Basal Structures — sono regioni di materiale roccioso estremamente caldo, localizzate a circa 2.000-3.000 km di profondità. Conosciamo due grandi strutture di questo tipo: una sotto l’Africa e una sotto l’Oceano Pacifico. Queste “bolle” hanno dimensioni continentali e sembrano essere rimaste attive per centinaia di milioni di anni.

Ma il loro ruolo nel motore geologico terrestre è ancora oggetto di studio. Le nuove simulazioni condotte dal team dell’Università di Wollongong (Australia) rivelano un legame diretto tra i BLOBS e la nascita di pennacchi del mantello, colonne di roccia calda che si muovono lentamente verso la superficie.

Il collegamento con le eruzioni vulcaniche giganti

Quando i pennacchi del mantello raggiungono strati meno profondi — dove la pressione è più bassa — possono dare origine a fusione parziale della roccia. Da questo processo nascono enormi volumi di magma, che possono sfociare in eruzioni vulcaniche gigantesche, come quelle che hanno segnato la storia della Terra: dall’estinzione dei dinosauri 66 milioni di anni fa, a quella del Permiano-Triassico.

Le tracce di questi fenomeni sono impresse sul fondale oceanico, negli altipiani sottomarini e nelle catene vulcaniche. I dati raccolti dai geologi sembrano combaciare perfettamente con le previsioni dei modelli: i BLOBS sono le radici silenziose di un vulcanismo capace di alterare il clima globale.

Un mondo in lento ma costante movimento

Anche se sembrano immobili, i BLOBS si muovono, spostandosi di centinaia di chilometri nel corso di milioni di anni. Secondo gli scienziati, si muovono alla velocità di circa un centimetro all’anno — quanto crescono i capelli in un mese. Un ritmo impercettibile per l’uomo, ma sufficiente a riscrivere la geografia e la biologia del pianeta nel lungo periodo.

Queste bolle giganti non sono solo curiosità geologiche: sono veri e propri ingranaggi del motore che alimenta i cambiamenti terrestri su scala globale. Capirle meglio potrebbe aiutarci a prevedere i futuri rischi vulcanici e a comprendere ancora più a fondo il battito profondo del nostro pianeta.

Foto di Gianni da Pixabay

Federica Vitale
Federica Vitalehttps://federicavitale.com
Ho studiato Shakespeare all'Università e mi ritrovo a scrivere di tecnologia, smartphone, robot e accessori hi-tech da anni! La SEO? Per me è maschile, ma la rispetto ugualmente. Quando si suol dire "Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere" (Amleto, l'atto indovinatelo voi!)

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