Il telescopio spaziale Kepler è stato ufficialmente spento dalla NASA

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Lo scorso mese la NASA aveva annunciato che avrebbe dovuto dire a due protagonisti dell’esplorazione spaziale, il telescopio Kepler e la navicella Dawn. L’ultima di queste due ha smesso di trasmettere già ad ottobre dopo che ha mancato il punto prefissato per le comunicazioni. Il telescopio invece ha avuto bisogno di un spegnimento manuale, o comunque un intervento dalla parte dell’agenzia statunitense.

Il metaforico tasto di spegnimento è stato premuto nella notte del 15 novembre. La pensione per Kepler è arrivata per via del carburante che si è esaurito. Già di per se è stato incredibile che la missione lanciata nel 2009 ha continuato fino ad adesso nonostante l’incidente che aveva avuto nei primi anni.

 

Addio Kepler

Ecco una dichiarazione della NASA che è stata fatta il 16 novembre scorso: “Il team di Kepler ha disattivato le modalità di sicurezza che potrebbero inavvertitamente attivare i sistemi e interrompe le comunicazioni chiudendo i trasmettitori. Poiché il veicolo spaziale sta lentamente girando, il team di Kepler ha dovuto programmare attentamente i comandi in modo che le istruzioni raggiungessero il veicolo spaziale durante i periodi di comunicazione fattibile.”

Il principale metodo di ricerca usato dal telescopio è noto come metodo di transito. Si basa sulla comparse di ombre su stelle causate dal passaggio di pianeti. Sono state 150.000 le stelle osservate, contemporaneamente tra l’altro, e sono stati scoperti 2682 esopianeti. La maggior parte risalgono ai primi 4 anni della missione mentre gli ultimi 355 risalgono a questi ultimi 5 anni.

Come Dawn, Kepler continuerà a viaggiare nello spazio come detrito e non più come macchina funzionante e nello specifico girerà intorno al Sole.

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