Neuroni e Alzheimer: scoperto un nuovo tipo di connessione

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Verrebbe da pensare che la scienza abbia un po’ scoperto tutto quello che c’è da sapere sul nostro organismo, ma ovviamente non è così. Se fossimo a tal punto, avremmo risposte a patologie incurabili e propri per questo bisogno continuare a ricercare. Nel farlo, un recente studio, ha individuato qualcosa di incredibile, un nuovo tipo di connessione nel nostro cervello tra i neuroni, e in realtà anche tra le cellule cerebrali nei topi.

Nello specifico, lo studio della Johns Hopkins University ha individuato qualcosa di minuscolo, per questo sfuggito finora. Si parla di alcune strutture definibili tubolari che si vanno a formare nelle estremità più periferiche dei neuroni. Queste nuove vie di comunicazioni sembrano servire a trasportare calcio, ma anche molecole legate al morbo di Alzheimer.

 

Un nuovo tipo di collegamento tra i neuroni

Lo studio in sé è proprio partito con focus il morbo di Alzheimer e questi elementi tubolari a ponti hanno una presenza importante quando si parla di trasportare le proteine beta-amiloide da un neurone all’altro. Bloccando i tubi, i ricercatori sono riusciti a bloccare il passaggio delle proteine infette. Questo potrebbe aprite nuovi scenari futuri per combattere la malattia.

Le parole dei ricercatori: “Nei neuroni in coltura, abbiamo osservato questi nanotubi formarsi dinamicamente e abbiamo confermato che possedevano una struttura interna distinta, che li distingueva dalle altre estensioni neuronali. Il nostro modello computazionale ha supportato questi risultati, prevedendo che l’iperattivazione nella rete di nanotubi potrebbe accelerare l’accumulo tossico di amiloide in specifici neuroni, fornendo così un collegamento meccanicistico tra le alterazioni dei nanotubi e la progressione della patologia di Alzheimer.”

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