Una scoperta inaspettata in un museo
Un medico in pensione, Jeremy Lockwood, durante il suo dottorato in paleontologia, ha identificato una nuova specie di dinosauro tra i reperti custoditi al Dinosaur Isle Museum, sull’Isola di Wight, in Inghilterra. Il fossile, rimasto per anni catalogato come appartenente a un iguanodonte già noto, si è rivelato invece un esemplare unico. La scoperta è stata resa possibile grazie a un’analisi minuziosa delle ossa dorsali, che presentavano caratteristiche mai osservate prima.
Il dinosauro dalla coda a vela
Il nuovo dinosauro, battezzato Istiorachis macarthurae, vissuto circa 125 milioni di anni fa, apparteneva al gruppo degli iguanodonti. La sua peculiarità è una sorprendente struttura a forma di vela che percorreva il dorso fino alla coda. Secondo gli studiosi, le spine neurali eccezionalmente lunghe formavano una sorta di cresta appariscente, probabilmente evolutasi per scopi di comunicazione visiva.
Un omaggio alla navigatrice Ellen MacArthur
Il nome scelto per la nuova specie rende omaggio a Dame Ellen MacArthur, celebre velista britannica che nel 2005 conquistò il record mondiale di circumnavigazione solitaria del globo. Un tributo simbolico a chi, come il dinosauro, ha fatto della vela un tratto distintivo.
Funzione della “vela”: estetica o sopravvivenza?
Il ruolo esatto di questa spettacolare caratteristica rimane oggetto di dibattito scientifico. Alcuni paleontologi ipotizzano che potesse servire a regolare la temperatura corporea o a immagazzinare riserve di grasso. Tuttavia, la teoria più accreditata suggerisce che la vela fosse un elemento di segnalazione sessuale: nei rettili moderni, strutture simili sono spesso più pronunciate nei maschi e vengono utilizzate per attrarre potenziali compagne o per scoraggiare rivali.
Evoluzione e spettacolo della natura
Per Lockwood, questa scoperta dimostra ancora una volta quanto l’evoluzione possa privilegiare lo spettacolare rispetto al puramente funzionale. “Istiorachis macarthurae” arricchisce il già vasto mosaico di specie ritrovate sull’Isola di Wight, confermata come una delle aree più fertili al mondo per lo studio dei dinosauri del Cretaceo.

