Sindrome dell’intestino irritabile: perché le donne ne soffrono più spesso degli uomini

Date:

Share post:

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS, Irritable Bowel Syndrome) è un disturbo funzionale cronico che colpisce l’intestino senza causare lesioni visibili. I sintomi principali includono dolore addominale, gonfiore, diarrea, stitichezza o un’alternanza di entrambe. Si stima che fino al 10–15% della popolazione mondiale ne soffra, ma i dati mostrano una chiara disparità di genere: le donne hanno una probabilità fino a due volte maggiore rispetto agli uomini di ricevere una diagnosi di IBS.

Il ruolo chiave degli ormoni femminili

Una delle spiegazioni principali di questa differenza risiede negli ormoni sessuali. Estrogeni e progesterone influenzano la motilità intestinale, la sensibilità al dolore e l’equilibrio del microbiota. Molte donne con IBS riferiscono un peggioramento dei sintomi in specifiche fasi del ciclo mestruale, durante la gravidanza o in menopausa. Gli ormoni, infatti, modulano il modo in cui l’intestino si contrae e come il cervello interpreta i segnali provenienti dall’apparato digerente.

Un intestino più sensibile al dolore

Le donne tendono a presentare una maggiore sensibilità viscerale, ovvero una percezione più intensa degli stimoli provenienti dagli organi interni. Questo non significa che “sentano di più” in senso emotivo, ma che il sistema nervoso risponde in modo diverso. Studi di neuroimaging mostrano che, nelle donne con IBS, le aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione del dolore si attivano più facilmente, amplificando la percezione del disagio intestinale.

L’asse intestino-cervello sotto pressione

L’IBS è strettamente legata al cosiddetto asse intestino-cervello, una rete di comunicazione bidirezionale tra sistema nervoso centrale e apparato digerente. Ansia, stress e traumi psicologici possono alterare questo equilibrio. Le donne, statisticamente, sperimentano tassi più elevati di disturbi d’ansia e depressione, condizioni che possono esacerbare i sintomi intestinali, creando un circolo vizioso tra mente e corpo.

Microbiota: una questione anche di genere

Il microbiota intestinale, l’insieme dei miliardi di batteri che abitano il nostro intestino, gioca un ruolo centrale nell’IBS. Le differenze ormonali e immunitarie tra uomini e donne influenzano la composizione del microbiota, rendendo quello femminile più vulnerabile agli squilibri. Alterazioni della flora intestinale possono aumentare l’infiammazione di basso grado e la sensibilità intestinale, contribuendo allo sviluppo dei sintomi.

Diagnosi più frequente o reale prevalenza?

Un altro fattore da considerare è che le donne tendono a rivolgersi più spesso ai medici per disturbi gastrointestinali, mentre gli uomini possono sottovalutare o normalizzare i sintomi. Questo potrebbe portare a una sovra-rappresentazione femminile nelle diagnosi. Tuttavia, la costanza dei dati suggerisce che la differenza non sia solo diagnostica, ma biologica e psicofisiologica.

L’impatto sulla qualità della vita

Per molte donne, l’IBS non è solo un problema digestivo, ma una condizione che influisce sulla vita sociale, lavorativa e relazionale. Gonfiore, dolore e imprevedibilità dei sintomi possono generare imbarazzo e limitazioni quotidiane. Il carico mentale associato alla gestione del disturbo è spesso sottovalutato, ma rappresenta una componente significativa della sofferenza.

Verso cure più personalizzate

Comprendere perché le donne soffrono più spesso di sindrome dell’intestino irritabile è fondamentale per sviluppare trattamenti più efficaci e personalizzati. Approcci che tengano conto di ormoni, stress, microbiota e salute mentale stanno aprendo nuove strade terapeutiche. Riconoscere l’IBS come un disturbo complesso, e non “tutto nella testa”, è il primo passo per migliorare la qualità della vita di milioni di donne.

Foto di Sasun Bughdaryan su Unsplash

Annalisa Tellini
Annalisa Tellini
Musicista affermata e appassionata di scrittura Annalisa nasce a Colleferro. Tuttofare non si tira indietro dalle sfide e si cimenta in qualsiasi cosa. Corista, wedding planner, scrittrice e disegnatrice sono solo alcune delle attività. Dopo un inizio su una rivista online di gossip Annalisa diventa anche giornalista e intraprende la carriera affidandosi alla testata FocusTech per cui attualmente scrive

Related articles

Le sane abitudini che aiutano a prevenire le malattie croniche nel lungo periodo

Le malattie croniche, come diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore, rappresentano oggi una...

Condividere i pasti in famiglia può migliorare memoria e attenzione, secondo uno studio

In un'epoca dominata da smartphone, televisione e ritmi sempre più frenetici, una delle attività più semplici potrebbe avere...

Hai vinto un cesto alimentare Conad: attenzione alla truffa

Avete ricevuto un'e-mail in cui vi viene comunicato che siete stati selezionati per vincere un premio Conad? Per...

Scoperto vicino a Stonehenge un possibile “prototipo” del celebre monumento

A pochi chilometri da Stonehenge, uno dei siti archeologici più famosi al mondo, gli archeologi hanno individuato una...