Dormire in modo irregolare, andando a letto e svegliandosi a orari sempre diversi, potrebbe avere conseguenze molto più gravi di quanto si pensasse. Secondo uno studio recente pubblicato sulla rivista Sleep, un ritmo sonno-veglia caotico è stato associato a ben 172 condizioni mediche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, obesità e disturbi mentali. La regolarità del sonno, più ancora della durata totale, si conferma così un indicatore cruciale per la salute globale.
I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 60.000 adulti, monitorandone le abitudini di sonno tramite dispositivi indossabili per una settimana. I risultati sono stati poi incrociati con le cartelle cliniche elettroniche dei partecipanti. È emerso che chi dormiva a orari molto variabili da un giorno all’altro aveva una probabilità significativamente maggiore di sviluppare un ampio spettro di malattie croniche rispetto a chi manteneva orari più costanti.
Dormire a orari sballati danneggia il corpo: lo rivela un nuovo studio
Tra le associazioni più forti emerse dallo studio, ci sono quelle con ipertensione, infarto, depressione, ansia, sindrome metabolica e demenza. Gli esperti spiegano che l’irregolarità del sonno può alterare l’orologio biologico interno, noto come ritmo circadiano, disturbando le funzioni ormonali, il metabolismo e persino il sistema immunitario.
Un sonno disordinato compromette la qualità del riposo profondo e riduce la capacità dell’organismo di recuperare e rigenerarsi. Questo può portare, nel lungo periodo, a uno stato infiammatorio cronico, che è alla base di molte malattie. Inoltre, l’alternanza di notti in bianco e dormite eccessive nei weekend (il cosiddetto “jet lag sociale”) sembra aggravare ulteriormente i rischi per la salute.
Gli autori dello studio sottolineano che, oltre al numero di ore dormite, la regolarità è fondamentale per preservare il benessere psicofisico. Dormire sei ore ogni notte sempre alla stessa ora, ad esempio, può essere meno dannoso che dormire otto ore con orari molto fluttuanti. La coerenza, quindi, conta tanto quanto la quantità.
Prevenzione di molte patologie comuni
Il sonno irregolare è particolarmente diffuso tra chi lavora su turni, tra i giovani adulti e in chi utilizza molto gli schermi prima di dormire. Per migliorare la regolarità, gli esperti consigliano di andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei weekend, evitare caffeina e luce blu prima di dormire e creare una routine rilassante serale.
Queste scoperte offrono nuove prospettive per la prevenzione di molte patologie comuni. Intervenire sulle abitudini del sonno, con interventi comportamentali e ambientali, potrebbe ridurre il carico globale di malattia nella popolazione. Un motivo in più per non sottovalutare ciò che accade tra le lenzuola.
Il messaggio è chiaro: per vivere bene, non basta dormire a sufficienza, bisogna farlo con regolarità. Il sonno, troppo spesso sacrificato per lavoro o svago, si conferma un pilastro della salute tanto quanto l’alimentazione e l’attività fisica.
Foto di Vladislav Muslakov su Unsplash

