Quando si parla di colazione, per molti è un sinonimo di succo d’arancia, soprattutto fuori casa. E’ abbastanza riconosciuto che si tratti di un’aggiunta salutare sotto molti punti di vista, anche alcuni abbastanza ignorati. Gli effetti pervasivi, secondo un nuovo studio, vanno a interessare anche i batteri benefici presenti all’interno del nostro organismo, ma aiutano anche a controllare l’infiammazione cronica e molto altri ancora.
Lo studio, nello specifico, ha seguito un gruppo di adulti che hanno bevuto 500 millimetri di succo d’arancia al giorno puro per due mesi. Nelle analisi sul sangue è stato visto come marcatori legati alle infiammazioni erano diminuiti sensibilmente così come anche la pressione sanguigna è risultata essere più controllata. I geni che hanno visto una diminuzione nell’attivazione durante un’infiammazione sono NAMPT, IL6, IL1B, NLRP3 e SGK1.
Un succo d’arancia per iniziare la giornata
Per la ricerca sono stati seguiti 639 adulti a cui sono stati aggiunti i dati di altri 15 studi sul regolare utilizzo del succo d’arancia. Per quanto quest’ultimo si è concentrato sugli aspetti sopracitati, gli altri hanno sottolineato miglioramenti anche con il colesterolo, l’insulina e biomarcatori per malattie cardiache.
Le parole dei ricercatori: “Nel complesso, le prove smentiscono l’idea che bere succo di agrumi significhi semplicemente assumere zucchero in un bicchiere. Il frutto intero rimane la scelta migliore per via delle sue fibre, ma un modesto bicchiere giornaliero di succo d’arancia puro sembra avere effetti che si accumulano nel tempo. Tra questi, l’attenuazione dell’infiammazione, il supporto di un flusso sanguigno più sano e il miglioramento di diversi marcatori ematici correlati alla salute cardiaca a lungo termine. Questo ci ricorda che gli alimenti di uso quotidiano possono avere un impatto maggiore sull’organismo di quanto potremmo immaginare.”

