Il teletrasporto è realtà: primo fotone in viaggio Terra-spazio

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Non era mai riuscito niente di simile nel corso della storia: per la prima volta è stato inviato, utilizzando il teletrasporto, un fotone. Un team di ricercatori cinesi hanno teletrasportato il fotone dalla Terra ad un satellite, orbitante a circa 500 chilometri di altezza sopra il livello del mare. E’ la prima volta nel corso di tutta la storia scientifica che un oggetto, seppur infinitesimamente piccolo, viene teletrasportato quantisticamente con successo dalla Terra verso lo Spazio, mentre alcuni tentativi simili erano già riusciti (con buona percentuale di successo) effettuando teletrasporti quantistici da una parte all’altra della Terra.

Non è fantascienza, è il futuro: la fisica quantistica oggi ha vinto, e ha dimostrato che il futuro è più vicino di quanto ci immaginiamo, dato che sono decenni che l’uomo sogna di teletrasportare grandi oggetti o addirittura persone da una parte all’altra dell’universo, ed i primi successi stanno finalmente arrivando. Il progetto che ha comportato la riuscita del teletrasporto del fotone è stato possibile grazie ad un team di ricercatori cinesi facente parte di Micius, ed i risultati della loro strabiliante attività sono stati esposti su arXiv, in cui hanno dichiarato la perfetta riuscita del progetto, ovvero il teletrasporto del fotone dalla Terra al satellite orbitante Micius, usufruendo della tecnica dell’entanglement quantistico. Lo stesso team lo scorso anno era riuscita a far teletrasportare quantisticamente un altro fotone, facendolo atterrare a 1.200 chilometri in un altro laboratorio situato nel Nord-Ovest della Cina.

 

C’è però una sostanziale differenza tra teletrasporto fisico e quantistico, il che impone cautela anche sulle reali potenzialità del fenomeno. Il teletrasporto quantistico non è un trasporto di materia vero e proprio: l’entanglement quantistico sfrutta un fenomeno scoperto il secolo scorso da Albert Einstein, ovvero che due particelle, anche se distanti molti chilometri, interagiscono fra loro e le azioni su una di esse hanno effetto anche sull’altra, in poche parole il team di ricercatori cinesi ha usufruito di questa tecnica per “muovere” indirettamente il fotone collegato a quello usato in laboratorio dal fenomeno dell’entanglement quantistico. Prima di ottenere questo sorprendente risultato, i ricercatori cinesi hanno sparato diverse decine di milioni di fotoni dal laboratorio in Tibet al satellite Micius, constatando in 911 casi il fenomeno dell’entanglement, ovvero la connessione tra due fotoni distanti centinaia di chilometri. Il risultato di questo teletrasporto quantistico potrebbe comunque avere ripercussioni sullo sviluppo di una rete di comunicazione globale estremamente sicura, mentre si cercano ancora di fare dei passi avanti sul teletrasporto fisico vero e proprio.

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